Tra storia e novità: la Harley-Davidson Bagger World Cup al Mugello con la novità Iannone

Il monomarca della Casa di Milwaukee affronterà un banco di prova importante al saliscendi toscano, davanti ad un pubblico esigente. Ad aumentare l'interesse, il debutto di Andrea Iannone
Tra storia e novità: la Harley-Davidson Bagger World Cup al Mugello con la novità Iannone
© Luca Gorini

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 27 maggio 2026, 14:20

Al Mugello la storia incontra la novità. Questo weekend l'autodromo toscano festeggerà 50 anni dal primo Gran Premio ospitato nel 1976 ma, allo stesso tempo, verrà ricordato anche per aver accolto il primo round europeo della FIM Harley-Davidson Bagger World Cup. Il monomarca ha debuttato nel GP casalingo di Austin regalando al pubblico texano due manche ricche di battaglie, ma il primo vero esame sarà sul saliscendi italiano. 

Prestazioni incoraggianti: come si comporteranno le Road Glide al Mugello?

Con l'arrivo in Europa, la Coppa del Mondo (non un Mondiale a tutti gli effetti) uscirà dalla propria zona di comfort: negli Stati Uniti il King of the Baggers, introdotto nel 2020, ha raccolto un grande successo, tanto da attirare ex piloti MotoGP come Bradley Smith e Loris Baz. In Europa, però, è tutto da scoprire: le Baggers hanno preso il posto della MotoE alla fine del 2025, suscitando più scalpore che curiosità a causa del proprio assetto non convenzionale per una moto da corsa. Eppure, le Road Glide hanno già dimostrato il proprio valore anche in termini velocistici. Il tempo della pole position in Texas è stato firmato dal brasiliano Eric Granado in 2:12.387, giusto 622 millesimi in più rispetto al miglior crono fatto segnare nelle qualifiche del MotoAmerica Supersport da Mathew Scholtz. Il tutto con un peso minimo di 283 kg e le caratteristiche borse, che si aggiungono ad una seduta poco intuitiva per i piloti. 

Le prestazioni sono incoraggianti, ma basteranno per convincere anche il pubblico europeo? Il Mugello è un banco di prova unico: il “tempio della velocità”, che ha registrato il record di velocità di 366.1 km/h con la KTM di Pol Espargaró nel 2024, dà modo al motore V-Twin di scatenarsi. Sulla celebre sopraelevata di Daytona le Baggers hanno già sfondato il muro dei 300 km/h, traguardo raggiungibile anche al Mugello. Prestazioni a parte, l'introduzione di questo nuovo campionato ha un chiaro obiettivo: aprire la MotoGP al mercato statunitense. Così come fatto in Formula Uno, Liberty Media vuole staccarsi dall'Europa per accogliere nuovi scenari ed investitori. Un occhio di riguardo è verso il continente americano, così come testimoniano il ritorno in Brasile a distanza di 22 anni avvenuto quest'anno a Goiânia ed il futuro Gran Premio di Argentina che tornerà in calendario nel 2027 nella capitale Buenos Aires. Nel mirino, per il prossimo futuro, c'è un secondo appuntamento negli Stati Uniti.

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