MotoGP, Cristian Gabarrini ricorda un episodio con Stoner: "Casey torna al box e mi prende per la maglietta"

L’attuale capotecnico di Bagnaia nell’intervista a MigBabol ha raccontato un retroscena sul primo test del #27 in sella alla Desmosedici

Marco PezzoniMarco Pezzoni

28 ago 2025 (Aggiornato alle 16:36)

Cristian Gabarrini, storico capotecnico in Ducati prima di Stoner (seguito anche nel biennio in Honda) poi di Lorenzo ed oggi di Pecco Bagnaia, è stato ospite nella puntata di settimana scorsa di MigBabol, il podcast di Andrea Migno. 

Durante la lunga intervista, Gabarrini ha parlato tanto di Ducati, di Casey Stoner, del quale ha raccontato un aneddoto divertente del secondo test in Rosso dell’australiano, di Jorge Lorenzo e dell’attuale situazione di Pecco Bagnaia.

Gabarrini e la sensibilità di Stoner

Nel 2007 Gabarrini entra nel team ufficiale Ducati con il compito di fare il capotecnico del nuovo pilota Rosso, ovvero proprio Casey Stoner, preso come seconda guida perché il pilota di riferimento all’epoca era Loris Capirossi. La stagione andrà poi come tutti sappiamo, ovvero Stoner e Ducati campioni a fine stagione. 

Gabarrini racconta un aneddoto piuttosto divertente sulla sensibilità di Stoner. “Eravamo al secondo test, Casey rientrò a piedi al box dicendo “ho lasciato la moto appoggiata al muretto perché il motore si stava rompendo, non volevo romperlo del tutto e sono tornato a piedi”. I meccanici recuperano la moto, scaricano i dati e dicono che il motore è a posto e non ha niente. Riaccendiamo la moto, facciamo 2-3 avviamenti, riscarichiamo i dati, sembrava tutto perfetto. Alche il mio superiore dice: “uscite di nuovo con questa moto perché non ha niente”, mi ricordo benissimo le parole di Bruno Leoni (storico capomeccanico Ducati) che mi dice: “dì al tuo amico che questo non è il 125 che grippa”. Cerco di far capire a Casey che bisognava usare di nuovo quella moto e lui mi dice: “Io ci esco con questa moto, ma il motore è rotto”, tempo mezzo giro e sbronzina il motore. Casey torna al box a piedi e con la sua solita delicatezza mi prende per la maglietta perché voleva che sentissi bene e mi dice: “Se io ti dico che la moto si sta rompendo, significa che la moto si sta rompendo”. Da quella volta, ogni volta che diceva “sento una vibrazione strana, forse è lo scarico” noi pronti a togliere lo scarico, nessuno ha più osato dirgli niente. Questo era Casey Stoner.

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