Di Giannantonio: "Grande gara, per l'ultimo passo avanti serve una moto come gli altri"

Ottima gara per Fabio: "La GP23 è ottima e la top five è alla portata, ma stare con i primi non è facile. Ho battagliato e sono stato veloce, la livrea mi ha regalto ulteriori motivazioni"

Gianmaria Rosati Gianmaria Rosati

Pubblicato il 4 agosto 2024, 18:38

Fabio Di Giannantonio può lasciare Silverstone con un’altra prova di carattere e valore. Nella domenica inglese infatti il romano si è reso protagonista di una rimonta esaltante, dove solo qualche duello di troppo gli ha impedito di giocarsi il podio, vista la poca distanza tra Fabio e Pecco Bagnaia nel finale di gara. Resta comunque positiva la prova del portacolori VR46, che può festeggiare.
 
“E’ stata una gara tosta ma mi sono divertito tanto. Sono partito bene – racconta Fabio - e ho battagliato a più riprese, anche se questo mi ha fatto perdere un po’ tempo, infatti ho cercato di far capire con un gesto ad Alex Marquez che era meglio non disturbarci e cercare di raggiungere chi ci precedeva. Sono contento della mia corsa, davvero. Amarezza per il mancato podio? Meglio guardare il bicchiere mezzo pieno, e certe dinamiche come un duello non le puoi prevedere, specie se parti dalle retrovie”.

Di Giannantonio, la GP23 e la livrea speciale


 
Le basse temperature ti hanno aiutato nel gestire la pressione e la temperature delle gomme?
 
“Certamente hanno aiutato, ma resta complicato. Oggi è stato diffcile scegliere lo pneumatico giusto, dato che la dura poteva essere una scelta corretta ma non sarebbe stato facile mantenerla in temperatura, quindi posso dire che usare la media è stato un vantaggio”.
 
Cosa manca per compiere l’ultimo passo in avanti?
 
“Una moto come gli altri (sorride ndr). La GP23 è una ottima moto, con cui fare una top five, ma stare davvero con i primi è difficile. Nella parte finale dell’ingresso curva la GP24 gira meglio, mentre la mia spinge di più: con la nuova moto si guadagna sia a centro curva che in uscita”.
 
Ti è piaciuto usare questa livrea speciale?
 
“Molto. Già dalle foto mi ero emozionato, e chiedendo il permesso a Vale ho voluto fare un casco speciale per ringraziare lui ed il team per l’opportunità. Ovviamente con tutti questi colori speciali c’era un po’ di pressione in più del solito, ma alla fine è stata una motivazione extra”.

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