È morto Gilberto Milani: aveva 89 anni

Il motociclismo perde un altro pezzo della sua storia: a darne l'annuncio le figlie Laura e Silvia 

È morto Gilberto Milani: aveva 89 anni

Christian CaramiaChristian Caramia

Pubblicato il 30 ottobre 2021, 21:42 (Aggiornato il 30 ottobre 2021, 21:17)

Il mondo del motociclismo piange Gilberto Milani. ‘Il Gilba’, nato a Milano il 13 maggio 1932, viene ricordato dagli appassionati per gli innumerevoli ruoli coperti nel mondo delle corse a due ruote.

Il motociclismo americano piange Wes Cooley

Che carriera


Milani iniziò la sua avventura da pilota-meccanico nel 1949, fino al debutto nel Mondiale con la MV Agusta 125 avvenuto nel 1956 sul tracciato di Monza. Paton, Norton, Bianchi, Benelli i marchi cavalcati da Milani tra il 1959 e il 1961, senza dimenticare l’esperienza in Honda data 1960.

La svolta nella carriera del Gilba pilota avvenne nel 1962 col passaggio in Aermacchi, fino al terribile incidente subìto ad Abbazia nel 1969 nella classe 500 che mise di fatto fine alla sua carriera di pilota. Successivamente Gilberto divenne Direttore Sportivo Aermacchi, rimanendo poi a Schiranna per seguire i progetti relativi alla Cagiva 500 nel Mondiale e della Mito 125 nella SP.

Alla famiglia di Milani vanno le condoglianze della redazione di Motosprint.

Addio Reinhold Roth, vero combattente in sella e nella vita

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

MotoGP, accordo trovato tra case e Liberty Media - MotoGP SEG: a Brno atteso l'annuncio

Dopo un lunghissimo braccio di ferro iniziato più di un anno fa, l'accordo è stato trovato e darà il via al valzer delle uffiicilità legate alla griglia 2027

MotoGP: Marquez già sul podio dei ducatisti più vincenti di sempre

Il successo al Balaton è stato sia il 100° in carriera per Marc, sia il 100° per il team ufficiale, cui Marc è salito al terzo posto alle spalle di due “mostri sacri” della Rossa