Ducati e il rebus del nuovo circuito

La MotoGP debutta in Thailandia: l'ultima volta su una nuova pista sorrise alla Rossa, grazie a Iannone. Ma Buriram è dove Lorenzo è piombato nella crisi che l'ha allontanato da Borgo Panigale

Ducati e il rebus del nuovo circuito

Mirco MelloniMirco Melloni

Pubblicato il 2 ottobre 2018, 20:10 (Aggiornato il 2 ottobre 2018, 18:18)

Dani Pedrosa davanti a Johann Zarco, Marc Marquez e Cal Crutchlow. Con Andrea Dovizioso settimo (nella foto, in difficoltà in uscita di curva) a precedere Maverick Viñales, poi Valentino Rossi 12° e Jorge Lorenzo 16° nonché ultimo tra i piloti all'interno del secondo di distacco. Questo avevano detto i test invernali in Thailandia, l'unico contatto diretto tra i piloti della MotoGP e il circuito di Buriram, che nel weekend vivrà il debutto nel Circus (cinque ore di fuso orario, si correrà dalle 6 ora italiana, con MotoGP alle 9). 

L'inizio della fine: si tornerà in Thailandia dopo otto mesi, con condizioni climatiche che inevitabilmente non saranno le stesse, e con gerarchie sensibilmente mutate. Riesce difficile credere, per esempio, che Zarco sarà in grado di lottare per il podio, e altrettanto improbabile è lo scenario di una Ducati incapace di portare moto nella Top 5 come in febbraio. Quando Lorenzo – reduce dal record della pista nei test in Malesia – andò in crisi tanto da chiedere di effettuare una prova comparativa con la moto dell'anno precedente. Una crisi da cui il maiorchino è uscito al Mugello, quando però il suo addio alla Ducati era già una certezza. 

Pista nuova, vincitore nuovo? Quando si corre in uno scenario nuovo, è favorito chi vanta le certezze più granitiche e non necessita di troppo tempo per trovare il set up giusto. Sembra il ritratto di Marc Marquez (che nei test in Thailandia festeggiò il 25° compleanno, nella foto), che non a caso ha vinto due volte quando la MotoGP ha debuttato in un nuovo circuito: nel 2013 ad Austin, inaugurando un'imbattibilità in Texas che sembra impossibile da scalfire, e nel 2014 a Termas de Rio Hondo. Tuttavia l'edizione più recente di una gara della MotoGP in una nuova pista ha generato una sorpresa: nel 2016, infatti, il Red Bull Ring è stato il teatro del primo successo della Ducati dopo quasi sei anni di digiuno nonché del primo, e finora unico, trionfo di Andrea Iannone nella top class. La Thailandia sarà la terra di conquista per Marquez o per una new entry?

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