La Suzuki sorprende tutti
Pubblicato il 17 giugno 2013, 21:49
BARCELLONA – La Yamaha è rimasta in circuito anche lunedì, e così Valentino Rossi è riuscito a trarre profitto da una serie di prove, tra cui un nuovo serbatoio e un nuovo forcellone, che lo hanno messo di buon umore: «Di mattina abbiamo lavorato molto sull’anteriore della moto, e sulla forcella, e così modificando il setting che avevo in gara abbiamo ottenuto dei risultati positivi. Secondo me abbiamo fatto un passo avanti. Nel pomeriggio avremmo dovuto provare un assetto completamente diverso, per fare una comparazione, ma sono caduto e la moto si è distrutta. Quindi...
Tra l’altro non è stata una caduta così rovinosa, sono scivolato: solo che si è impuntata, e si è rotto tutto!». Ma la novità più attesa era la Suzuki. La nuova MotoGP della Casa di Hamamatsu – che per adesso viene chiamata solo in base ai codici del progetto, cioè XRH1 – ha fatto il suo debutto europeo con Randy de Puniet e i tempi dicono più delle parole: il francese e la nuovissima Suzuki sono stati infatti più veloci delle Ducati di Andrea Iannone e Michele Pirro, e si sono fermati ad un solo decimo dalla Yamaha e di Valentino Rossi. Niente male, infatti sono rimasti tutti sorpresi.
«Ma avrei potuto andare più veloce – ha spiegato De Puniet – . Siamo veramente all’inizio: non avevamo nemmeno regolato il cambio, né la gestione elettronica, e anche come lavoro sulle sospensioni siamo solo all’inizio. Insomma, è andata bene, e penso che questa sia una buona base. Ora ad Aragon avremo due giorni pieni per continuare a lavorare. Ma siamo tutti molto contenti, l’inizio è incoraggiante».
Jorge Lorenzo è arrivato tardi, cioè intorno alle 13,00. Poi ha fatto segnare il miglior tempo: 1’41”904. Ma non è sembrato proprio determinatissimo. Insomma, il week-end è stato faticoso... «Ho chiesto al team di darmi una mezza giornata di vacanza, perché i festeggiamenti di domenica notte sono andati un po’ per le lunghe... – ha detto Jorge – . Nel pomeriggio ho provato anche un nuovo serbatoio (il cui differente posizionamento dovrebbe influire sulla distribuzione dei pesi e quindi sulla stabilità in accelerazione ndr) e ho visto qualche progresso, ma non così significativo.
Bisogna dire che le condizioni della pista erano completamente diverse rispetto alla gara: era molto più fresco e così la moto funzionava meglio già solo per questo. Quindi è mancata la verifica rispetto alle condizioni di domenica, che erano più critiche. Comunque si trattava solo di setting, quindi non è che ci siano dei grandi progressi da segnalare». La Ducati ha svolto prove di comparazione tra i telai, perché bisogna decidere quale utilizzare in gara d’ora in poi. Andrea Dovizioso è stato molto chiaro: «Praticamente non ci sono differenze, nel senso che nemmeno la nuova ciclistica risolve il problema.
Adesso si tratta di stabilire che telaio usare ad Assen, ma non certo con l’obiettivo di fare chissà quali risultati perché i problemi resteranno fino a quando non avremo cose davvero diverse». Nicky Hayden ha chiuso a pochi decimi da Lorenzo (tra i due, solo 51 millesimi di differenza) ma si è concentrato solo sulla sua moto attuale: per ora non si vuole concentrare sulla nuova ciclistica, che invece nel pomeriggio è stata fatta provare ad Andrea Iannone.
E l’abruzzese l’ha apprezzata: «Sono stato subito più veloce di tre decimi, quindi non sarà nulla di rivoluzionario però qualcosa di buono c’è: ad esempio, rende la guida un po’ meno faticosa e questo, alla lunga, è comunque un aiuto. Ma per me non è prevista questa ciclistica: non mi hanno detto niente, al riguardo. Aspetto, e vediamo cosa decidono in azienda». E adesso si va ad Aragon. Suzuki e Yamaha sono in marcia per raggiungere la Honda.
Che da domani (Suzuki e Yamaha cominceranno a girare da mercoledì) metterà in pista la prima versione della moto 2014. Ci sono novità sia nella ciclistica che nel motore. Gli ingegneri giapponesi vogliono i commenti dei due piloti ufficiali, per capire se questa moto si potrà utilizzare già nella seconda parte di questa stagione.
Enrico Borghi
I tempi
1. LORENZO J.Yamaha Factory Racing Team 1:41.904
2. HAYDEN N.Ducati Team +0.051
3. BRADL S.LCR Honda MotoGP +0.323
4. DOVIZIOSO A.Ducati Team +0.513
5. CRUTCHLOW C.Monster Yamaha Tech 3 +0.558
6. ROSSI V.Yamaha Factory Racing Team+0.609
7. ESPARGARO A.Power Electronics Aspar+0.633
8. DE PUNIET R.Suzuki Test Team+0.772
9. IANNONE A.Energy T.I. Pramac Racing Team+0.793
10. SMITH B.Monster Yamaha Tech 3+1.276
11. PIRRO M.Ignite Pramac Racing+1.880
12. BARBERA H.Avintia Blusens+1.995
13. EDWARDS C.NGM Mobile Forward Racing+2.279
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