Rossi: domani ad Aragon
Pubblicato il 13 novembre 2012, 16:06
VALENCIA – Il Team Yamaha ha deciso di attuare il Piano B: dopo le 15,00 ha cominciato ad impacchettare tutto per prendere la via di Aragon. Dove la squadra resterà solo domani, mercoledì.
La Yamaha quindi scappa da Valencia per cercare di non gettare via la sola occasione di girare con Valentino Rossi prima della fine dell’anno: gli ingegneri giapponesi vogliono anche il suo parere riguardo la 1000 (oltre che quello di Jorge Lorenzo, ovviamente) prima di lavorare sulla moto che verrà schierata nei test invernali del 2013. Le condizioni meteo sono pessime, qui.
Piove e fa freddo, le previsioni meteo non lasciano molte speranze per domani. La Yamaha accetta il rischio di girare ad Aragon (circa tre ore d’auto da qui) anche se le previsioni meteo non sono proprio splendide nemmeno per quella zona.
La Honda invece resta, anche perché ha un’alternativa: ha deciso infatti di portare a Sepang (il 26 novembre) anche Pedrosa, quindi quello che doveva essere il test dedicato a Marc Marquez diventerà un test collegiale per i piloti Honda. In questo modo la Casa di Tokyo parerà il colpo, girando in Malesia tra meno di due settimane. La Yamaha non può fare la stessa mossa, deve girare in Spagna e spera che il meteo sia più clemente ad Aragon, domani.
Anche la Ducati ha deciso di restare qui, a Valencia: questa città è sul mare, le condizioni potrebbero cambiare. Non si può mai sapere. Al limite, Andrea Dovizioso, così come Andrea Iannone, continueranno gireranno sul bagnato. Non sono nemmeno scesi in pista Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Marc Marquez.
Valentino invece ha una grande voglia di guidare la Yamaha, quindi si è messo a girare senza curarsi troppo delle avverse condizioni della pista e ha percorso 28 giri senza fare caso ai tempi; che sono l’ultimo dei suoi pensieri.
Per ora solo Bautista e Bradl stanno spingendo un po’, ma non troppo. Gli altri sono lontani diversi secondi. Il primo di questi è Andrea Dovizioso: ma anche lui, al debutto sulla Ducati che è stata di Valentino, sta girando per capire cosa sta guidando, più che cercando dei tempi. Anche perché l’asfalto è molto scivoloso, viscido, sarebbe insensato forzare. La stessa cosa vale per Andrea Iannone, anche lui al debutto con la Ducati.
Enrico Borghi
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