Il veterano e il nuovo che avanza: McWilliams e Stacey brillano alla North West 200

Jeremy ha vinto in Supertwin a 62 anni, mentre il newcomer si è imposto tra le 1000. Trionfi anche per Hickman, Irwin e Dunlop, prestazioni di rilievo per gli italiani

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 12 maggio 2026, 09:30

Da una parte un pilota che ha corso letteralmente dappertutto, dal Motomondiale al MotoAmerica fino alle corse su strada, dall’altra un debuttante in grado di mettersi immediatamente in mostra con tanto di vittoria nella gara più importante dell’intero evento. Stiamo parlando di Jeremy McWilliams e Storm Stacey; sono stati loro, i due protagonisti principali di una North West 200 segnata purtroppo dalla scomparsa in prova del ceco Kamil Holan, ma proseguita poi con una lunghissima giornata di gare con ben sei contese in programma. Andiamo a vedere cos’è successo nelle varie classi.

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Hickman e McWilliams vincono in Supertwin, Majola in Top 10

Chiamato all’ultimo momento per sostituire l’infortunato Adam McLean in sella alla Yamaha R7, Jeremy McWilliams è stato il protagonista numero uno della “nuova” Supertwin che comprende al proprio interno anche le Sportbike. Il 62enne dai trascorsi nel Motomondiale ha lottato in Gara 1 con Peter Hickman fino all’ultima chicane, quando il portacolori Swan Racing by PHR Performance è riuscito a sopravanzarlo andando a trionfare nella classe leggera, pur essendo solitamente più incisivo tra le “big bikes”. Insieme a loro è salito sul podio anche un altro veterano quale Alastair Seeley, 29 volte vincitore al Triangle Circuit, terzo classificato con l’Aprilia RS 660.

Il capolavoro di McWilliams è poi arrivato in Gara 2 poche ore più tardi, nella quale ha dominato la scena con una guida al limite (passando addirittura sul marciapiede all’ultima dalla prima curva…) che gli ha permesso di salutare il resto del gruppo, mentre alle sue spalle hanno chiuso le Aprilia di Paul Jordan ed Alastair Seeley. Out il vincitore della prima manche Peter Hickman, mentre per i colori italiani troviamo Andrea Majola in Top 10 con un’ottima nona posizione alla guida della Paton. Un risultato non soltanto positivo in senso assoluto, ma anche e soprattutto incoraggiante in vista del Tourist Trophy che prenderà il via tra un paio di settimane.

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