E-Power: il nuovo sistema Dell'Orto presentato a EICMA 2021

Ecco come funziona l'innovativo progetto di propulsione elettrica, nato in collaborazione con Energica e Reinova, per rivoluzionare la mobilità urbana

Redazione MotosprintRedazione Motosprint

Pubblicato il 2 dicembre 2021, 16:14

Tra la Porsche 911 GT3 della Carrera Cup Italia, la Honda MotoGP di Alex Marquez e la Ohvale GP-0 utilizzata nelle FIM Mini GP World Series, Dell'Orto ha deciso di raccontarsi in un evento unico, in cui ammirare presente, passato e futuro di del'azienda. Una tre giorni nello spazio espositivo Dell'Orto Living, che è stata anche l'occasione per presentare in anteprima l'innovativo progetto di propulsione elettrica E-Power, che promette di rivoluzionare la mobilità urbana.

Un motore elettrico ad alte prestazioni e minimo impatto ambientale


Nato nel 2019 dalla collaborazione tra Dell'Orto ed Energica Motor Company - già partner nel Campionato del Mondo di Moto E -, il progetto E-Power è stato ulteriormente sviluppato grazie al contributo del team di Reinova. Il risultato è un motore elettrico ad alte prestazioni e minimo impatto ambientale, attualmente disponibile in 2 taglie di
potenza, che impiega una batteria a 48V e comprende il motore elettrico ed il modulo elettronico

La tensione nominale di funzionamento di 48 volt consente di evitare tutti i rischi legati all'impiego di sistemi ad alta tensione, a favore della sicurezza. Il gruppo inverter è il dispositivo che converte la corrente continua proveniente dalla batteria in corrente alternata che controlla il motore elettrico. L'inverter è quindi un modulo che integra al suo interno anche la VCU (cervello del sistema) e il convertitore DC/DC che alimenta la rete elettrica 12 volt del veicolo che alimenta le luci, il cruscotto, etc. Il motore elettrico è disponibile in due livelli di potenza che riescono a coprire un'ampia gamma di applicazioni. Sia il motore che l'inverter sono raffreddati ad aria, e non sono quindi richiesti sistemi di raffreddamento con radiatori, pompe e tubazioni.

Il sistema è stato testato su un nuovo banco prova motori elettrici presente nei laboratori di Ricerca e Sviluppo di Dell'Orto. Potrà essere ricaricato da normali presi domestiche da 220V senza necessità di infrastrutture di ricarica dedicate. Il progetto coinvolge attualmente motocicli e auto di piccole dimensioni, ma si spera di riuscire a portarlo in altri settori, tra cui la logistica, i kart e i monopattini a zero emissioni.

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