Polini Kymco Agility S 125: stesso motore più scatto
La formula Polini per migliorare le prestazioni di uno scooter 125 senza modificare il propulsore? Intervenire soltanto dove serve, poiché il variatore gioca un ruolo centrale. Per verificarlo abbiamo messo alla prova il Kymco Agility

Stefano Borzacchiello
Pubblicato il 21 aprile 2026, 14:27 (Aggiornato il 21 aprile 2026, 12:34)
Prosegue il nostro viaggio nel mondo della trasformazione che ci ha portato in Polini. Entrando nel reparto corse si respira profumo di gare e di storia, una storia che prosegue da 81 anni. Qui si possono vedere ancora tan ti scooter pronti per correre che montano tintinnanti motori due tempi. Così la memoria di chi scrive torna indietro nel tempo, a quel periodo, fra gli Anni ’80 e ’90, in cui elaborare lo scooter, o la moto, era il sogno di tanti. Oggi i tempi sono cambiati, ma non la filosofia Polini, che semmai si è evoluta. La Casa bergamasca continua a sviluppare componenti e parti speciali per motori due tempi, testandoli nelle corse. Ma con il motore quattro tempi divenuto il riferimento – e con la cilindrata 125 che rappresenta l’ingresso nel mondo delle due ruote per i ragazzi e non soltanto – l’azienda ha scelto di dimostrare che si possono sempre migliorare le prestazioni. E per riuscirci non serve nemmeno un grande investimento: si possono ottenere infatti buoni risultati semplicemente sostituendo il variatore, senza intervenire sul propulsore, sull’elettronica o su altre parti della trasmissione. È proprio questa idea di trasformazione, semplice ma efficace, ad averci incuriositi. E, per verificarne concreta mente il risultato, abbiamo deciso di mettere alla prova, come rappresentante della categoria degli scooter 125, il Kymco Agility S 125, un ruote alte robusto ed essenziale, così diffuso che da anni è nelle posizioni più alte delle classifiche di vendita, spinto da un motore monocilindrico raffreddato ad aria a due valvole. Intervenire soltanto sul variatore, come ci ha spiegato Denis Polini, responsabile Ricerca e Sviluppo della Casa bergamasca, è un’operazione semplice. E che, senza intaccare l’affidabilità del motore, consente di farlo rendere al suo meglio dove nell’uso quotidiano si rivela più utile, ovvero nelle partenze e in ripresa.

Cosa cambia
Per mostrarci cosa cambia sul Kymco Agility S 125, la Polini ha scelto di montare il variatore Maxi HI-Speed: un kit completo progettato per una sostituzione rapida dell’originale. È composto da una semipuleggia mobile con geometria dedicata che favorisce una maggiore escursione della cinghia e contribuisce a una progressione più continua nelle accelerazioni. Si caratterizza per la presenza di una molla di contrasto sviluppata ad hoc, con la durezza maggiorata del 10% rispetto all’originale che aiuta a mantenere più costante il rendimento della trasmissione ai diversi regimi. Nel kit sono forniti anche sei rulli con rivestimento in nylon e fibre aramidiche: una soluzione che aiuta a ri durre attriti e usura, contribuendo an che a mantenere costante nel tempo il funzionamento.

Montaggio rapido
Al di là del lungo percorso di progettazione e di sviluppo che il kit ha richiesto, il lavoro svolto dai tecnici Polini per montarlo è stato rapido: il montaggio in officina del variatore Po lini è avvenuto sotto i nostri occhi in una manciata di minuti. Prima della nostra prova su strada, l’Agility S 125 con il variatore Polini Maxi HI-Speed è stato messo al banco sui rulli. Qui il risultato dei test ha permesso di osservare le differenze tra il modello standard e quello equipaggiato con il variatore Polini. Il dato più evidente è stato il miglioramento nell’accelerazione da 0 a 40 km/h, proprio il frangente in cui, nell’uso urbano, è richiesto più brio: qui, numeri alla mano, il guadagno è arrivato a 2 CV alla ruota rispetto al variatore standard. Un valore che, guidando, si è percepito in modo chiaro: il motore Kymco ha guadagnato carattere e la risposta della trasmissione si è mostrata più pronta, tanto che la connessione con il comando del gas è apparsa più diretta. Il ruote alte taiwanese si è rivelato più scattante al semaforo e più pronto nei frequenti “chiudi e apri” richiesti dalla guida nei centri urbani. Anche ai medi regimi ha mostrato più verve. Il contributo del variatore Polini è stato apprezzabile anche viaggiando con il passeggero. Il variatore Polini non ha trasformato l’Agility S 125 in un “bruciasemafori”, ma senza intervenire sul motore lo ha reso più efficace, migliorando l’esperienza di guida complessiva e confermando come, da solo, il variatore possa fare la differenza.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
