Addio Genesio Bevilacqua, il Mito che non pretendeva di esserlo

Pubblicato il 13 gennaio 2026, 23:28
Difficile trovare parole per terribile notizie come questa. Ci ha lasciato Genesio Bevilacqua, amico, appassionato, imprenditore e manager che ha scritto la storia delle corse, conquistando un titolo SBK insieme a Carlos Checa nel 2011. Classe 1959, aveva compiuto il 20 dicembre 66 anni. Un brutto male lo ha portato via. La redazione di Motosprint si unisce al cordoglio della famiglia e dei suoi cari.
Moto dei Miti: uno era proprio Genesio Bevilacqua
Una collezione spaventosamente bella e ricca di pezzi unici, ognuno voluto per appagare il senso estetico naturale, che riproponeva nei progetti sportivi e lavorativi. E' Moto dei Miti, collezione in cui ci si rifanno gli occhi e l'olfatto, perché Bevilacqua, senza pretendere di esserne il Divo, pretendeva però che gli esemplari a due e quattro tempi fossero perfetti nelle strutture e funzionanti quando li si voleva udire.
Jarno Saarinen, Renzo Pasolini, Giacomo Agostini. E Paolo Pileri, il preferito, grande amico ed esempio spesso citato nei racconti. Come lo stesso autore del Museo sottolinea nella pagina ufficiale, la vita va vissuta, sì. Ma goduta. Lo faceva anche nei weekend gara, intrattendosi volentieri nel retro box o in hospitality. Che fossero due ruote, viaggi, costume, cultura generale o attualità, Genesio condivideva parole e preziosi consigli. Il fare pacato, la voce bassa e la dialettica raffinata incantavano senza far rumore.
Carlos Checa e lo smacco agli ufficiali
Proprio non gli andava giù quando, se capitava, l'interlocutore dimenticava di sottolineare che quel mondiale vinto fu impresa a dispetto della (comunque eccellente) condizione. Battere gli ufficiali da privato, soddisfazione provata dal team Althea nella SBK 2011, stagione in cui Carlos Checa e la Ducati 1098R si misero la concorrenza alle spalle, togliendo luce anche, un po', alla MotoGP.
Genesio Bevilacqua precisava con orgoglio la portata di quel successo e, chi vi ha partecipato, trattiene a fatica lacrime di emozione. Lo spagnolo ci mise del proprio in sella, ma la bicilindrica preparata dallo staff con base a Civita Castellana viaggiava su due binari. Un treno che non tornerà mai indietro.
Arrivederci Genesio, il team Althea correrà per te
Di Costruttori ne ha rappresentati, soffermandosi particolarmente sulla Ducati. Anche quest'anno non vedevamo l'ora di andare nel paddock a salutare Genesio, titolare Althea e attaccato alla sua squadra come se fosse - ed era, anzi, è - una emanazione di sé stesso.
Avremmo aneddoti da sprecare, ne scegliamo uno, che fa capire tante cose. In chissà quale round iridato, nemmeno ci ricordiamo quale e dove, Bevilacqua ci invitò nel box, da lui completamente pensato e disegnato: "Guarda, qui dietro c'è anche uno spazio per far rilassare i piloti i quali, all'occorrenza, possono fruire di massaggi dal fisioterapista. Così facendo, sai come tornano in pista contenti e tonici. E, credo, pure felici".
Confermiamo, augurando al team Althea, iscritto alla Supersport 2026, di andare avanti più forte che mai. Senza Genesio non sarà lo stesso, ci rendiamo conto. Una malattia feroce lo ha portato via, ma ci piace immaginare che voglia ancora vedere i suoi piloti sfidare i rivali in giro per il mondo.
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