Bradley Smith: “Per Harley-Davidson le gare sono come una partita di calcio” | ESCLUSIVA

Pubblicato il 10 novembre 2025, 15:23
Bradley Smith è un pilota che non ha certo bisogno di presentazioni nel mondo racing, avendo corso per oltre un decennio nel Motomondiale tra 125, Moto2 e MotoGP, ma anche MotoE. Il centauro britannico è infatti uno di quei piloti che hanno gareggiato pressoché dappertutto e, quest'anno, ha affrontato una nuova avventura negli Stati Uniti diventando pilota ufficiale Harley-Davidson nel King of the Baggers.
Una serie che nel MotoAmerica ha riscosso un enorme successo (grazie anche alla rivalità tra la Indian e la stessa Harley), ma che nel 2026 arriverà anche nel paddock del Motomondiale grazie alla Bagger World Cup organizzata proprio dalla Casa di Milwaukee. Abbiamo chiesto al centauro di Oxford qualosa in più su questa realtà così particolare: ecco cosa ci ha detto in esclusiva.
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Smith: “Harley porterà l'atmosfera americana nel Motomondiale”
Sei il pilota più famoso tra coloro che hanno corso nel King of the Baggers fino ad ora: com'è stato gareggiare in un campionato così diverso da tutti gli altri?
“Le gare in America sono diverse e si tratta proprio di un altro mondo, ma farlo come pilota ufficiale Harley-Davidson è qualcosa di speciale perché non ci sono tifosi dei piloti, ma tifosi del marchio che supportano tutti coloro che lo utilizzano. C'è tanta gente che non è particolarmente interessata alle gare, ma che viene in circuito proprio grazie alla rivalità che c'è tra Harley e Indian nelle Baggers, un po' come se fosse una partita di calcio. E' diverso, ma davvero bello”.
E il paddock? Quanto è diverso rispetto a quelli europei?
“Molto, ma la differenza più grande è che quello del MotoAmerica è completamente aperto. Se compri il biglietto, puoi andare dappertutto e stare a stretto contatto con team e piloti, cosa che in MotoGP non accade perché il paddock è pieno di addetti ai lavori più che di tifosi. E' un'atmosfera del tutto diversa ed è ciò che Harley-Davidson punta a portare anche nel Motomondiale con la Bagger World Cup”.
Pensi che due realtà così diverse possano convivere?
“Sono convinto di sì, credo che l'obiettivo di Harley-Davidson sia proprio quello di fornire una meta per gli appassionati del brand e può funzionare anche nel Motomondiale. Il circuito in cui si disputano le gare della Bagger World Cup può diventare il punto di arrivo per gli harleysti che, una volta lì, tifano per i piloti del loro marchio preferito. Sta già succedendo con il King of the Baggers, perciò può accadere anche in un altro contesto”.
Gira pagina per la seconda parte, con le sensazioni che si provano in sella alla Road Glide e tanto altro

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