Quattordici titoli piloti nel mondiale Superbike e diciassette nel campionato costruttori, un titolo piloti e uno costruttori in MotoGP, e altri allori nel mondiale Supersport e Superstock, senza contare i successi nei campionati italiani: questo, in estrema sintesi, il ruolino di marcia di Ducati. Che oggi raggiunge un altro traguardo, anche se non sportivo: dalle linee di produzione è infatti uscita la prima Scrambler, che vuol rappresentare l'attualizzazione di un modello che ha fatto storia. Con la Scrambler, annunciata già sei mesi fa e vista per la prima volta a Colonia e - in Italia - a EICMA - la "rossa" di Borgo Panigale vuol confermare tutta la sua tradizione ma nel segno del continuo progresso, dettato anche e soprattutto dalla partecipazione alle competizioni.
Condividere con i dipendenti l’uscita della prima moto per ogni singola produzione è una consuetudine per Ducati, ma questa di Scrambler ha un significato diverso e rispecchia in pieno lo spirito della “Land of Joy” che sta caratterizzando questo nuovo brand.
Ad accogliere la prima moto a fine linea, oltre a tutto il team che ne ha seguito lo sviluppo e agli operai e ai tecnici, c’era l'amministratore delegato di Ducati Claudio Domenicali, insieme a Silvano Fini, Direttore dello Stabilimento di Borgo Panigale.
“Questa prima moto ha un significato particolare per tutti noi”, ha commentato l’Ing. Claudio Domenicali: “Il marchio Scrambler porta dai nostri concessionari una ventata di freschezza e allegria, “The Land of Joy”, con un prodotto che coniuga modernitŕ ed heritage in un mix mai visto prima nel mondo delle due ruote, di cui siamo tutti particolarmente felici ed estremamente orgogliosi”.
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