GP Thailandia, Razgatlioglu: “In SBK ero abituato a vincere, ma resto positivo”

Toprak è pronto a disputare il primo weekend di gara in top class, iniziando un’avventura impegnativa: “Sto cercando di non guardare i tempi, le gare mi aiuteranno a crescere”
GP Thailandia, Razgatlioglu: “In SBK ero abituato a vincere, ma resto positivo”
© Luca Gorini

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 26 febbraio 2026, 09:49

Uno dei grandi motivi d’interesse di questo primo weekend stagionale della MotoGP è chiaramente il debutto in gara di Toprak Razgatlioglu con la Yamaha M1 del team Prima Pramac Racing. Il turco arriva al Gran Premio della Thailandia sul circuito di Buriram dopo essersi concentrato a prendere le misure con moto e categoria nelle varie giornate di test e, pur essendo ancora ben lontano dalla vetta, non ha perso la propria positività; ecco cosa ha detto prima di scendere in pista

Si tratta del mio primo weekend in MotoGP e non sarà facile, specialmente su una pista come questa e con tutto questo caldo”, ha spiegato il tre volte campione del mondo SBK. “Negli ultimi test non sono riuscito a migliorarmi molto, ma ho confrontato i miei dati con quelli di Miller con cui sto lavorando molto seguendolo e cercando di capire come affronta le curve con questa moto. Nelle prove cercherò di migliorare ulteriormente il mio feeling, anche perché in vista della gara il mio passo non è granché, ma penso che il Gran Premio completo possa farmi crescere maggiormente rispetto ai test”.

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Toprak: “Non è facile cambiare mentalità”

Ero abituato ad iniziare il weekend pensando di poter vincere e non è facile cambiare mentalità, ma sto cercando di restare positivo e di godermi ogni momento sulla moto anche se è tutto diverso rispetto agli anni passati in Superbike”, prosegue il funambolo turco. “Sto provando anche a non guardare i tempi, prima devo abituarmi a questo paddock perché in SBK conoscevo tutti mentre qui mi trovo bene ma devo ancora ambientarmi”.

Avere un amico e compagno di allenamenti come Deniz Oncu può essere un aiuto in questo momento, perché gareggia nel Motomondiale da tanti anni e conosce bene i vari aspetti di questo campionato”, ha poi aggiunto parlando del connazionale e ammettendo di avere ancora parecchia strada da fare così come la sua moto. “In questo momento sono consapevole di dover stringere i denti perché la Yamaha non è la miglior moto, ma il motore V4 può arrivare a vincere, non so se tra poche gare, tra qualche mese o il prossimo anno, ma esattamente come me anche il progetto ha bisogno di tempo”.

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