MotoGP Jerez, Di Giannantonio: "Io miglior ducatista? No, Marc Marquez è stato sfortunato"
Pubblicato il 26 aprile 2026, 17:12
Terzo al traguardo del Gran Premio di Spagna, terzo nella graduatoria MotoGP. Fabio Di Giannantonio racconta la sua domenica di Jerez, rivelando un particolare: "Sono molto contento" le parole "e poteva anche andare meglio. Mi assumo la responsabilità di una scelta tecnica sbagliata, forse potevo essere più veloce. Mica dico che avrei potuto fare primo o secondo, ma un po' più avanti... Sono però super contento della nostra costanza, ci godiamo il momento e rimaniamo concentrati".
Alex Marquez torna al successo a Jerez
Anteriore e partenza: il Diggia sa dove intervenire
Contraddire un giornalista. Il romano lo ha fatto, specificando: "Io il miglior ducatista? Non sono d'accordo. Marc Marquez è velocissimo come me, però sfortunato qui e lì. Alex sta tornando. Sto facendo un bel lavoro, ma non mi piace 'sto titolo di miglior ducatista. Sono Fabio col team VR46: assieme stiamo facendo un gran lavoro. Siamo terzi, ma restano un botto di gare".
Dove poter ulteriormente crescere? Fabio lo spiega: "L'anteriore è l'aspetto per un pilota più importante. Basi la frenata e l'ingresso curva, la linea l'impostazione dell'uscita. Siamo migliorati quest'anno, uno step avanti c'è, ma rispetto ai rivali qualcosa ci manca. Mi stavo avvicinando a Marco Bezzecchi, perché ha commesso un paio di errori. Ma ho chiesto tanto all'anteriore, stavo rischiando tanto. Devo, come detto, migliorare l'efficacia dell'anteriore, per poter frenare deciso in ingresso curva e sentire di più la moto. E non solo: mio punto debole, la partenza. Stiamo parlando con la Ducati, cercando una soluzione per me".
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