Martin perfetto come Aprilia, Marquez in sofferenza come Ducati: le pagelle di Le Mans

Jorge ha mostrato il suo lato migliore in Francia, e così la casa di Noale, mentre quella di Borgo Panigale deve fare i conti con un Bagnaia migliorato ma a terra e un Marc infortunato. Rialza la testa Quartararo

Gianmaria Rosati Gianmaria Rosati

Pubblicato il 12 maggio 2026, 09:34 (Aggiornato il 12 maggio 2026, 07:43)

A Le Mans lo spettacolo è andato in scena sia sugli spalti - oltre 300mila le presenze nel weekend - che in pista, dove Aprilia ha conquistato quella tripletta meritata e già accarezzata in Texas. A prendersi la scena è stato Jorge Martin, con Marco Bezzecchi e Ai Ogura nei panni degli scudieri, in una domenica dove - qualora ve ne fosse ancora bisogno - la casa di Noale ha ribadito la propria forza. 

Un messaggio diretto in primis a Ducati, che ha dovuto fare i conti con l'infortunio di Marc Marquez, i progressi ma anche la caduta domenicale di Pecco Bagnaia ed in generale un altro weekend senza podio domenicale. L'aria francese ha invece regalato nuova linfa all'idolo di casa Fabio Quartararo, capace di riportare in alto la Yamaha, perlomeno allo stesso livello di una Honda con le armi spuntate. 

Le pagelle di Le Mans

Jorge Martin 10: semplicemente perfetto, e con una certa fantasia relativamente ai modi di vincere. Sabato vince grazie ad una partenza da videogioco, domenica con una rimonta che c’entra poco con la MotoGP di oggi. E ancora conferma di non aver trovato un assetto di base…

Marco Bezzecchi 8.5: la grande svolta rispetto al recente passato è la Sprint, dove finalmente coglie punti importanti per la classifica. La domenica si conferma una certezza, ottenendo il secondo posto nonostante una fiducia mai realmente arrivata. 

Ai Ogura 8: quel podio fumato insieme al motore della sua RS-GP a Austin è arrivato a Le Mans, con pieno merito. Una volta di più il giapponese è implacabile nella seconda parte di gara, e con un giro in più avrebbe potuto sognare anche qualcosa di più

Pedro Acosta 7: continua a dimostrare la sua crescita evitando errori e portando nuovamente la KTM dove nessun altro riesce. E’ quasi commovente in certi momenti vederlo lottare contro moto più valide della sua, ma i risultati lo ripagano. 

Fabio Quartararo 7: l’esasperazione è quella di sempre ma torna il cuore dei giorni migliori, che unito ad una buona qualifica ed alla carica del pubblico gli permette di mettere insieme il miglior weekend dell’anno. Se riuscisse a confermare tutto questo anche a Barcellona… 

Enea Bastianini 6.5: il sabato commette un errore e cade, ma la domenica conquista una positiva settima posizione, e resta l’unico pilota KTM in grado minimamente di seguire le orme di Pedro Acosta. Risultati utili in ottica futuro. 

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