GP Barcellona, Bagnaia: “Terza partenza forzata, spero si presentino tutti in Safety Commission”

Il ducatista ha accusato un brutto colpo: "Mi fanno male polso e cervicale, forse non ero pronto per gareggiare. Non credo di meritarmi il podio, oggi avrei potuto fare 6°"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 17 maggio 2026, 19:10

Un podio a suo dire immeritato, ma Pecco Bagnaia ha saputo sfruttare le diverse penalità date a fine gara per salire sul 3° gradino del Montmeló nonostante la brutta caduta che lo ha visto coinvolto nella seconda ripartenza. 

La gara: “Grosso impatto su polso e cervicale, podio immeritato”

Arrivato in sala stampa, si è visto fin da subito che le condizioni di Pecco Bagnaia non fossero certo le migliori. “Mi sento rallentato - l'ammissione del ducatista -. Non mi sento tanto bene. L'impatto nella seconda partenza è stato molto forte, provo dolore sul polso ed alla cervicale. Forse non ero pronto per gareggiare: sono riuscito a terminare la corsa senza causare danni ma, non appena sono rientrato, non mi sono sentito bene. Siamo comunque stati fortunati, considerato quanto successo ad Álex [Márquez]. Mando i più sentiti auguri di buona guarigione a lui ed un abbraccio alla sua famiglia”.

Tornando alla gara, Pecco ha descritto le fasi concitate della seconda ripartenza. “Pensavo che tutti sarebbero stati più calmi. Zarco non ha fatto nulla di sbagliato: ha cominciato a frenare prima, ma non è riuscito a fermare la moto. Appena l'ho visto a terra attaccato alla mia moto, ho potuto sentire il suo dolore”. Tornato ai box, Pecco è stato costretto a montare la gomma Media. “Sono partito bene, ma mi sono sentito sempre peggio col passare dei giri. Non credo di meritarmi questo podio, ma fa sicuramente bene alla classifica ed al morale della squadra. Gli unici che si meritano il podio sono i ragazzi del team. Oggi avrei potuto fare 6° al massimo”.

Sulla sicurezza: “Diverse situazioni contestabili”

Già nelle scorse settimane Pecco Bagnaia aveva alzato la voce riguardo la mancata partecipazione dei piloti in Safety Commission. “Non mi interessa se siamo tutti amici, ma dobbiamo rispettarci. Dobbiamo muoverci nella stessa direzione: siamo noi ad andare sulla moto e sentire qual è il limite. Se andiamo in tre, però, è difficile avere una voce. È tutto in mano ai team. L'importante sarebbe essere uniti”.

Bagnaia poi continua: “Ci sono state diverse situazioni contestabili in questo weekend, quindi spero che ci siano tutti alla prossima riunione. La terza partenza è stata forzata. Nessuno è obbligato a correre: ognuno è cosciente e prende le proprie decisioni. Sei pagato un sacco di soldi ed hai tanti sponsor, è giusto rispettare il tuo lavoro”.

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