GP Brasile, Jorge Martín: “Ora mi sento quello del 2024: non devo dimostrare nulla”

Il madrileno torna sul podio dopo oltre un anno dall'ultima volta, è il primo sull'Aprilia: "Mi sono adattato alla nuova moto e sto cominciando a prendere fiducia"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 22 marzo 2026, 22:07

Sono passati 490 giorni dall'ultimo podio di Jorge Martín in MotoGP. Era il Solidarity GP del 2024, quando si laureò campione del mondo. È cambiato tutto in questi due anni, ma finalmente a Goiania il madrileno è tornato quello che conosciamo. Con lui al secondo posto, la doppietta Aprilia è completa.

Il rapporto con Bezzecchi: “È un grande compagno di squadra”

Negli ultimi due giorni Jorge Martín ha ringraziato tante persone che gli sono state vicino in questo ultimo anno. Tra queste, c'è anche il compagno Marco Bezzecchi. “È un grande compagno di squadra. Nei meeting non ci nascondiamo mai nulla, ci aiutiamo. Sappiamo che per battere un Márquez così forte bisogna aiutarsi, poi in pista ognuno fa il suo”. Quello messo oggi è un tassello importante per il ritorno del madrileno tra i migliori della MotoGP: “Per me è una questione di tempo: ritrovare la fiducia, capire dove migliorare. Ma arriverò”.

Presa di coscienza: “Sto iniziando ad avere fiducia”

L'ultimo anno ha fornito tanti punti interrogativi a Martín, come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport MotoGP. “Ogni volta che tornavo in sella, volevo vincere: volevo dimostrare di essere forte sia con un'altra moto che con un altro team. Ora, invece, non voglio dimostrare nulla a nessuno. Sono bi-campione del mondo, non ne ho bisogno”.

Un percorso lungo e difficoltoso, ma che sta dando i propri frutti: “Negli scorsi cinque mesi non ho saltato un giorno di dieta, mi sono allenato sempre al massimo ed i risultati si vedono. Ho cambiato diverse cose del mio stile di guida per potermi adattare all'Aprilia, una moto decisamente diversa rispetto a Ducati. Ma ora mi sento il pilota del 2024: arrivo in pista, conosco la moto e so come si comporta. Sto iniziando ad avere fiducia”. Nonostante ciò, il mondiale piloti è ancora un mero miraggio: “Non penso al mondiale”.

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