MotoGP Brasile, Marquez: "Preghiamo che la pista rimanga in queste condizioni anche domani"

Marc, vincitore Sprint, si riferisce alla "riparazione posticcia" dell'asfalto di Goiania: "Gran lavoro, ma per fortuna la buca era fuori traiettoria, altrimenti sarebbe stato impossibile correre"
MotoGP Brasile, Marquez: "Preghiamo che la pista rimanga in queste condizioni anche domani"

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 21 marzo 2026, 22:08 (Aggiornato il 22 mar 2026 alle 13:58)

Marc Marquez è tornato al successo. Imponendosi nella Sprint del Brasile, il Campione del Mondo della MotoGP ritrova la Medaglia d'Oro e un primo posto che mancava da Misano 2025, parecchi mesi. Il catalano svela alcune fasi decisive: "Sapevo che Fabio Di Giannantonio era molto veloce e ne aveva di più in frenata" spiega ""come ha dimostrato in qualifica. Ma ho mantenuto la calma, senza avere piani. Gli sono stato dietro, avvicinandomi di giro in giro, pensando a dove potessi attaccarlo. Mi sono anche detto che ci avrei provato se ne fossi stato in grado, altrimenti rimanevo secondo. Non mi sono fatto prendere dall'ansia del sorpasso. Lui guida in un modo, io in un altro. Era forte nel quarto settore, io nel secondo e terzo. Mi difendevo dal suo ritorno dove Fabio era veloce. La caduta patita oggi mi ha condizionato un minimo, per domani dobbiamo aggiustare qualcosa nel warm up in vista della gara".

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Il numero 93 torna sul duello ingaggiato col rivale VR46: "Il secondo posto poteva anche bastare, ma quando ho visto Diggia sbagliare, ho deciso di attaccare. Ha perso l'anteriore, andando largo; io sono passato, nonostante sapessi che sarebbe stato difficile riuscirci. Se non avesse sbagliato lui, avrei dovuto essere aggressivo come in Thailandia. Sono contento, perché su questa pista non mi sentivo convinto al cento percento di essere così rapido e competitivo. Invece, sono stato in grado di finire nel migliore dei modi".

La tenuta fisica del trentatreenne di Cervera è sotto costante controllo. Parrebbe a posto: "Senza dolore né fastidio, mi sento fresco come una rosa. Ho potuto guidare abbastanza bene. Trascorrere due settimane a casa mi ha aiutato un po', sebbene in sella mi senta rigido e, diciamo, strano nelle curve a destra. Dovrei essere più sciolto, infatti, voglio migliorare questo aspetto".

Ultima istanza, "il fattaccio" del pomeriggio brasiliano: "Preghiamo per avere e mantenere e stesse condizioni. Ero sollevato che il buco fosse fuori dalla traiettoria ideake, chiaramente hanno fatto un lavoro incredibile per riparare la pista, ma se la falla fosse nella traiettoria giusta, sarebbe stato impossibile correre".

 

 

 

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