GP Brasile, Moreira: “Senna è il mio eroe, ma non sento più pressione”

Tutti gli occhi del Motomondiale sono sul padrone di casa, Diogo correrà con un casco speciale dedicato al tre volte iridato F1 a cui è intitolato il circuito di Goiania

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 19 marzo 2026, 17:19

Nel segno di Ayrton Senna, il weekend di Diogo Moreira è iniziato svelando il casco che utilizzerà per il suo primo GP casalingo, una replica del casco utilizzato dalla leggenda dell’automobilismo, tre volte iridato F1. Il brasiliano però non sente la pressione e proverà a godersi il weekend circondato dalla passione dei fan e degli amici.

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Torni a Goiania dopo tanti anni, sei tra i pochi che già conoscono la pista.

È un sogno per me correre in MotoGP qui in Brasile. Il circuito è veramente bello, anche se ora è ancora sporco sono sicuro che domani riusciremo a pulirlo. Ero stato qui quando ero bambino, e ci sono tornato qualche anno fa, la conosco molto bene. Vedremo come andrà il weekend”.

Hai un casco speciale dedicato, puoi raccontarcelo?

Ayrton Senna per me è un eroe. Ho deciso di dedicare a lui il casco per il mio GP di casa, riprende la sua iconica livrea con il suo volto sulla parte alta”. 

I fan brasiliani non vedono l’ora di vederti in pista, cosa ti aspetti da questo GP? 

È difficile da dire perché ovviamente vorrei vincere la gara ma non è un risultato per il quale sono pronto in questo momento. Dobbiamo continuare a crescere e capire la moto. Quest’anno quello sarà l’obiettivo principale e poi vedremo. Quest’anno devo solo godermi il weekend, ovviamente sento un po’ di pressione ma voglio fare bene”.

Senti più pressione per la presenza di tanti tuoi fan, dei tuoi amici e della tua famiglia?

È bello vedere la tua foto in aeroporto, ovunque in città e in circuito. Cercherò di stare calmo e lavorare bene con la squadra. Non sento la pressione, resto concentrato e vedremo cosa accadrà”.

Quale parte della pista credi sia più interessante?

L’anno scorso abbiamo fatto l’evento di presentazione con Luca Marini e Franco Morbidelli. Da allora hanno lavorato molto e sembra un circuito completamente nuovo. Sembra veramente bello, vedremo l’asfalto come si comporterà, è una pista molto veloce e con 31 giri di gara sarà veramente una gara dura”.

Non eri ancora nato quando Senna è morto, cosa rappresenta per te e per tutto il Brasile?

Per me e credo per tutti i brasiliani è un eroe. Ho avuto una carriera simile alla sua, sono dovuto andare in Europa per iniziare a correre. Vorrei seguire quello che lui ha fatto per il motorsport, ha vinto tre mondiali di Formula1. Ora sono in MotoGP e devo imparare per poter seguire la sua strada”.

Se potessi parlare con Senna e Pelè cosa gli chiederesti?

È difficile dare una risposta. Credo che chiederei qualche consiglio, sia per la parte professionale che privata”.

 

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