MotoGP: dalla performance di Austin alle parole di Acosta, il valore di nuovo visibile di Enea Bastianini

Il riminese in America ha dato sfoggio di tutto il suo grande talento, terzo nella Sprint e sesto in gara, dando prova di avere finalmente tra le mani la sua KTM
MotoGP: dalla performance di Austin alle parole di Acosta, il valore di nuovo visibile di Enea Bastianini
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 2 aprile 2026, 14:22

Il fine settimana di Enea Bastianini ad Austin ha il sapore di una piccola rinascita, di quelle che non fanno ancora rumore ma che dentro e fuori dal paddock si notano eccome, perché dopo un finale di stagione 2025 complicato e un avvio di 2026 altrettanto difficile, il riminese è finalmente tornato a respirare aria di competitività su una pista che per lui ha sempre avuto un significato speciale, la stessa su cui nel 2022 conquistò la prima vittoria in top class con la Ducati, l’inizio di un percorso che sembrava destinato a una crescita continua e che invece tra infortuni e difficoltà tecniche legate alla KTM, si era allentato.

Il significato oltre il risultato

In una KTM che nelle ultime due stagioni è stata spesso spinta al massimo della competitività quasi esclusivamente da Pedro Acosta, Bastianini stava lentamente scivolando nelle retrovie, perdendo fiducia smalto, un’anomalia evidente per un pilota che nel paddock è da sempre considerato tra i più talentuosi e completi, capace di gestire gomme e ritmo con una sensibilità sopra la media e di costruire gare solide anche in condizioni difficili. Proprio per questo il weekend texano assume un valore che va oltre il semplice risultato, perché racconta di un pilota apparentemente ritrovato in termini di feeling con la moto, dando la sensazione di poter tornare a incidere.

A confermare la crescita (nonchè l'attestazione di stima) del riminese sono arrivate anche le parole dello stesso Acosta nel post gara: "La KTM ha provato diverse soluzioni per aumentare la velocità e sembra che qualcosa abbia funzionato. Abbiamo scelto il pacchetto su cui ieri la squadra ha lavorato sulla moto di Bastianini, riuscendo a migliorare molto anche nella gestione della gomma. Dobbiamo essere soddisfatti. Un pilota del suo livello non è normale che faccia così fatica, perciò sono contento sia per lui che per la squadra, anche perché in questo modo si lavora meglio e tutto il pacchetto della moto ne giova".

I progressi di KTM

La prestazione di Bastianini, terzo nella Sprint e sesto nella gara lunga è figlia in parte delle caratteristiche del tracciato, che ha sempre esaltato le caratteristiche del campione del mondo Moto2 2020, ma anche del talento che il riminese è riuscito finalmente a rimettere in pista dopo mesi difficili, sostenuto da alcune migliorie aerodinamiche introdotte da KTM che sembrano essere destinate a garantire progressi costanti; un Bastianini competitivo e veloce, infatti, rappresenta un valore aggiunto non solo per la casa austriaca ma per l’intera MotoGP, perché alza il livello tecnico e rende la lotta in pista ancora più interessante.

MotoGP, nel buio Yamaha brilla Razgatlioglu: primo punto iridato per Toprak

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

MotoGP, da promessa a protagonista: il grande avvio di stagione di Ai Ogura

Il giapponese ha iniziato alla grande la seconda annata in top class con l’Aprilia Trackhouse: il primo podio è vicino e ad Austin, nonostante la beffa finale, l’ha dimostrato

MotoGP, nel buio Yamaha brilla Razgatlioglu: primo punto iridato per Toprak

Nonostante le difficoltà attuali della M1, ad Austin il turco è riuscito ad entrare in zona punti per la prima volta, risultando il migliore tra i piloti della Casa di Iwata