Da Capirossi a Biaggi, passando per Hayden e Gardner: inaugurato a Roma l'Honda Classic Museum

Pubblicato il 20 marzo 2026, 11:03
Abbiamo visitato il nuovo Honda Classic Museum di Honda Moto Roma, situato in via Tiburtina 1166/1168, e l’impressione è stata immediatamente chiara: si tratta di uno spazio di grande valore, destinato a diventare un punto di riferimento per gli appassionati delle due ruote. Dopo l’inaugurazione avvenuta ieri, 19 marzo, è stato annunciato che il museo sarà aperto al pubblico a partire da settembre, con ingresso gratuito, rendendolo così accessibile a un pubblico ampio e variegato.
Tante regine in passerella
E poi ci sono loro, le protagoniste: le moto. Si passa con naturalezza dai modelli più storici, che raccontano le origini del marchio Honda, fino a esemplari molto più recenti e performanti. Tra tutte, quella che cattura subito l’attenzione è senza dubbio la Honda NR750, una moto che ancora oggi sembra arrivare dal futuro per quanto è avanzata. Sapere che è stata anche protagonista di record incredibili la rende ancora più affascinante.
Il bello è che non si tratta solo di tecnica, ma anche di emozioni. C’è una forte presenza del mondo racing, con moto legate a piloti che hanno fatto la storia. Vedere da vicino i mezzi di Loris Capirossi, Max Biaggi, Nicky Hayden e Wayne Gardner fa un certo effetto: ti riporta immediatamente alle gare, alle sfide, a momenti iconici che molti ricordano ancora benissimo.
Un’altra cosa interessante è che il museo non sarà mai “sempre uguale”. Lo staff ha spiegato che le moto che provengono dala sede di Motegi, verranno cambiate a rotazione, quindi ogni visita potrà riservare qualcosa di nuovo. Una scelta intelligente, che rende il posto vivo e dinamico.
Una passione che prende forma
Ovviamente, la visita al museo si inserisce all’interno di una struttura che è già di per sé impressionante: Honda Moto Roma è considerata la concessionaria più grande d’Europa, e si vede. Tra megastore, officina e spazi modernissimi, tutto comunica professionalità e passione. Ma il museo è un’altra cosa. È il punto in cui tutta questa passione prende forma concreta, dove puoi davvero percepire il percorso fatto da Honda negli anni.
Insomma... è uno di quei posti che vale la pena vedere dal vivo.
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