Box del direttore: ARANCIONE SPERANZA

La KTM è in difficoltà finanziarie ma i vertici della Casa austriaca hanno rassicurato il reparto racing sulla continuità del progetto MotoGP

Pubblicato il 10 dicembre 2024, 10:39

Il momento di difficoltà del Gruppo Pierer Mobility (si parla di un debito di tre miliardi di Euro, con stop alla produzione moto KTM, Husqvarna, GasGas e MV Agusta per due mesi e circa 3000 lavoratori in bilico) rischia di ripercuotersi anche sul progetto sportivo KTM in MotoGP. Negli ultimi giorni, dai vertici della Casa austriaca sono arrivate rassicurazioni ai team, al reparto corse e ai piloti per quanto riguarda il settore racing e questo potrebbe avere un effetto tranquillizzante almeno nel breve-medio periodo. Rafforzato, ma qui sono voci di paddock, dalla garanzia di copertura dei costi da parte della Red Bull per le prossime due stagioni.

In aiuto Bajaj e CFMoto

Per il futuro, si parla anche di possibili acquisizioni da parte di brand indiani (vedi Bajaj, già partner del gruppo con il 49% delle quote) o cinesi (CFMoto e QJ Motor starebbero monitorando la situazione) o della stessa Red Bull, ma per gli addetti ai lavori e gli appassionati è il presente che conta. E conta come si presenterà la KTM al via della stagione MotoGP 2025. Al netto di alcune indiscrezioni che parlano di un Pedro Acosta in contatto con Ducati nel caso di chiusura del progetto KTM, ciò che è certo è che lo spagnolo, Enea Bastianini, Maverick Viñales e Brad Binder arriveranno in forze ai primi test dell’anno, programmati per i primi di febbraio a Sepang. In Malesia, tutti gli occhi saranno puntati sulle quattro moto “arancioni” e sugli aggiornamenti e le novità tecniche che arriveranno dall’Austria. In base a ciò che vedremo al box, potremo farci un’idea di quelle che saranno le prossime stagioni di Bastianini e soci.

La prospettiva di vivere un paio d’anni di “stallo”, con investimenti limitati e un relativo contenimento dei costi, per poi rilanciarsi in grande nel 2027 con l’arrivo delle nuove moto e del nuovo regolamento, potrebbe essere un’ipotesi concreta. Certo è che per Dorna/Liberty Media, perdere un costruttore europeo così importante sulla griglia di partenza, in un momento in cui soltanto la Ducati sorride mentre l’Aprilia prova a farlo e Yamaha e Honda non lo fanno più da tempo, sarebbe un colpo duro da digerire. E, di conseguenza, lo sarebbe anche per noi appassionati: del resto, più costruttori ci sono in griglia e più il Mondiale è degno di chiamarsi tale. Buona Lettura!

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