Box del direttore: COME UNA VITTORIA

Indipendentemente da come finirà a Jerez, la stagione di Nicolò Bulega deve essere vista dal lato giusto

Pubblicato il 16 ottobre 2024, 12:05

Nella storia  del Mondiale Superbike, i piloti che alla stagione di esordio hanno fatto meglio rispetto a Nicolò Bulega in questo 2024, si contano (forse) sulle dita di una mano. Ben Spies nel 2009, sicuramente. E pochissimi altri. Ribaltare la situazione a suo vantaggio a Jerez, con un solo round ancora da correre e 46 punti da recuperare a Toprak Razgatlioglu sui 62 disponibili, sarà un’impresa ardua. Praticamente impossibile. Ma il probabilissimo secondo posto del pilota italiano, deve essere considerato quasi come una vittoria.

Nicolò, una stagione stupenda

Bulega è salito in top class stupendo tutti già dai primi test prestagionali, per poi partire come un razzo con la vittoria in Australia, nel round del debutto. Il suo ruolino di marcia fin qui è stato impressionante, per un rookie: quattro vittorie, quattordici secondi e tre terzi posti. A fine anno, nella sua bacheca personale, alla voce 2024 potrà contare minimo su ventuno coppe. Forse soltanto questo numero riesce a fornire bene l’idea dell’impresa di Nicolò. Un cammino difficile da immaginare fino a tre anni fa, quando la sua carriera era arrivata a un bivio per mancanza di risultati dopo sei stagioni intere nel Motomondiale.

La vittoria, fortemente voluta, nella Superpole Race dell’Estoril ci fa comprendere il suo approccio alle gare: ad alcune gestioni ancora “acerbe” ne ha contrapposte tante altre in cui ha dimostrato maturità, come accontentarsi di podi importanti per la classifica. Ma anche, quando possibile, andare oltre il limite per portarsi a casa il primo posto. Domenica scorsa ci è riuscito, per tre millesimi (record di gap minimo per una vittoria nella storia del mondiale Superbike) contro l’avversario contro il quale ha provato e sta provando di tutto. Ma che forse è ancora un gradino superiore a lui, soprattutto per esperienza, gestione della moto e mentalità. I 46 punti di distacco arrivano tutti da lì.

Ciò che ci fa ben sperare, per il 2025, è sapere che Nicolò (25 anni mercoledì, giorno del compleanno anche di... Razgatlioglu) avrà un anno in più sulle spalle. Avrà così la possibilità di diminuire il gap da Toprak, per provare a giocarsi ancora una volta il titolo mondiale. Con il sogno di diventare il secondo italiano a conquistarlo dopo un certo Max Biaggi. Mica male, come obiettivo…

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