di Federico Porrozzi
Dopo sei stagioni di campionato inglese Superbike, sembra sbocciato il talento di Peter Hickman.
Il 28enne di Burton-upon-Trent, dopo oltre 200 partenze nel BSB e una manciata di podi conquistati (miglior prestazione, l’unica vittoria, a Cadwell Park nel 2014) sembra essere entrato finalmente nell’olimpo dei più forti piloti inglesi.
LA PRIMA E’ DI LAVERTY - L’ha dimostrato domenica, in occasione di gara2 del primo round stagionale, corso sul circuito di Silverstone. Dopo la pole position di Leon Haslam, un buon warm-up di Ryuichi Kiyonari e una vittoria sul “filo di lana” di Michael Laverty in gara1 (davanti di un soffio su Shane Byrne e Christian Iddon), il pilota Kawasaki JG SpeedFit ha riscattato al meno lo “zero” rimediato nella prima frazione, conquistando una gara da sogno.
FOTOFINISH - Già, perché Peter (buon pilota anche di gare su strada) offre una prestazione da campione navigato: lotta gomito a gomito con un rivale non certo tenero come Shane Byrne (quattro titoli nazionali per lui, che è anche stato pilota del mondiale Superbike), beffandolo sotto la bandiera a scacchi per soli 9 centesimi di secondo. Una domenica triondale per la “verdona” numero 60, capace di stare davanti alla Ducati Be Wiser e alla BMW Tyco di Christian Iddon, poi O’Halloran e Haslam.
Da segnalare la 21esima e la 20esima posizione di Vittorio Iannuzzo.
