MotoGP, Martin: "Zero chance di vittoria dopo il sorpasso di Bagnaia"

Secondo posto per Jorge nel GP Austria: "Nella classe regina odierna, chi si mette subito davanti il 90% di possibilità di vittoria"

Christian Caramia Christian Caramia

Pubblicato il 18 agosto 2024, 16:32 (Aggiornato il 18 agosto 2024, 16:46)

Pole position in qualifica, medaglia d’argento nella Sprint, secondo posto nella gara lunga. Jorge Martin lascia l’Austria con un buon bottino di punti ma senza la leadership della MotoGP, tornata nelle mani di Pecco Bagnaia per +5 punti.

Jorge e Pecco hanno dimostrato di essere superiori alla concorrenza anche al Red Bull Ring, e la sensazione è che la seconda parte di campionato seguirà il medesimo copione.

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“Com’è andata la mia gara? Forse la mia strategia non è stata la migliore, perché non sono riuscito a fare ciò che avrei voluto – ha esordito l’alfiere Prima Pramac ai microfoni di Sky Sport MotoGP – sono partito bene, ma Pecco si è messo subito in testa alla corsa e da quel momento mi sono rimaste poche possibilità di vittoria. Ho provato a seguirlo, studiando dove avrei potuto azzardare un sorpasso, ma la gomma anteriore non mi ha dato il necessario sostegno. Avevamo un passo simile, però stando dietro avevo poche carte da giocare, se non correndo rischi inutili. Il secondo posto era il massimo risultato possibile”.

In una MotoGP sempre più simile alla F1, dove partire bene è fondamentale per progettare sogni di gloria, vincere senza avere strada libera sembra impossibile. “Chi si mette in testa all’inizio, ha il 90% di possibilità di vincere, mentre chi insegue è in posizione di svantaggio – è l’analisi di Martinator – se sei secondo devi rischiare moltissimo per passare davanti e poi raffreddare le gomme, mentre chi resta dietro è in netto svantaggio. Io ho fatto il massimo. L’infortunio al dito? Non mi ha condizionato. Ero al 100% grazie agli antidolorifici, spero solo di non avere infezioni”.

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Infine, Jorge Martin ha parlato del duello iridato con Bagnaia: “Io e Pecco siamo un passo davanti agli altri, siamo sempre lì, il margine tra noi due è minimo e ci spingiamo a vicenda. Adesso lui è più forte, ma spero di trovare più velocità da esprimere nei prossimi round” ha concluso lo spagnolo.

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