GP Portimao, Bagnaia: "Mi girano le scatole! Io e Marquez abbiamo idee diverse"

Il campione del mondo, reduce dal primo "zero" dell'anno, ha commentato la caduta che l'ha coinvolto insieme a Marc Marquez

GP Portimao, Bagnaia: "Mi girano le scatole! Io e Marquez abbiamo idee diverse"
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 24 marzo 2024, 19:06

Non si aspettava un week-end del genere Pecco Bagnaia, quarto nella gara Sprint dopo aver sprecato l'occasione di vincere per colpa di un errore a pochi giri dalla fine, ed in grande difficoltà in gara, conclusa con uno "zero" indigesto, non tanto per questioni di classifica quanto piuttosto per le modalità con la quale è pervenuto. Lo scontro tra Bagnaia e Marquez, che ha visto cadere entrambi i piloti Ducati, lascia una discreta mole di amarezza e nervosismo nella testa del campione del mondo, che non vuole sentir parlare di penalità: "Abbiamo parlato in direzione gara, io e Marquez siamo due piloti diversi con punti di vista diversi, anche se abbiamo concordato che si tratta di un incidente di gara. Ci sono situazioni e situazioni, è giusto che io non abbia preso alcuna penalità, ci mancherebbe altro. Più o meno possiamo dire che non è colpa di nessuno". Dopo il brillante e vincente esordio in Qatar, la gara odierna rappresenta una brutta battuta d'arresto che però non scalfisce le convinzioni dell'italiano: "Non ho dubbi sulla mia velocità, conosco il mio potenziale, so che se mi fossi trovato subito bene con la moto non mi sarei proprio trovato in quelle posizioni".

Bastianini: "Ero nervoso al via, Martin è stato perfetto"

La versione di Bagnaia: "Marquez ha chiuso la sua linea e ci siamo toccati"

Delusione e nervosismo si ritrovano anche nell'analisi di una gara partita con il piede sbagliato e terminata con un scarso feeling con la moto, oltre che, come detto, con il contatto che ha provocato la caduta: "Non avevo un buon feeling, non ero veloce come i primi e ad un certo punto ho iniziato a guidare rimanendo molto attento a molti fattori. Ho provato a difendermi; quando è arrivato Acosta non ho potuto fare nulla anche perchè era molto più veloce di me. Quando è arrivato Marquez mi ha passato ed è andato lungo, ho provato ad incrociare ma lui ha chiuso la sua linea e ci siamo toccati".

L'alfiere della Ducati ha poi proseguito: "Nei tornantini stretti è sempre difficile gestire queste situazioni, Marquez non ha fatto in tempo a rialzare la moto e la botta che ho preso io ha fatto sì che mi si chiudesse l'anteriore, provocandomi la caduta". L'illusione della partenza ha preceduto l'amarezza della realtà successivmanete riscontrata: "Sono partito bene ma poi ho sbagliato in un paio di curve, nei primi giri volevo passare Bastianini ma poi ho iniziato ad accusare lo scarso grip al posteriore. Perdevo molto terreno e non ero veloce come volevo, non siamo riusciti a trovare le soluzioni che cercavamo. C'era il potenziale per vincere ma non siamo riusciti a finalizzare, non me l'aspettavo, mi dispiace particolarmente, sono molto deluso. Un conto è cadere per colpa tua, un altro è accusare uno "zero" in questo modo".

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