MotoGP, l'addio della Suzuki porta Joan Mir in Honda?

Il clamoroso addio di Suzuki alla MotoGP andrebbe ad aprire alcune finestre di mercato importanti, con Joan Mir che sembra destinato ad affiancare Marc Marquez

MotoGP, l'addio della Suzuki porta Joan Mir in Honda?
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 2 maggio 2022, 21:43

La MotoGP è stata scossa dalla notizia che vorrebbe la Suzuki fuori dalla MotoGP dal prossimo anno, uno scenario che smuoverebbe molti tasselli in ottica mercato. Alex Rins e Joan Mir, infatti, dovrebbero iniziare a guardarsi attorno, restando al momento senza una sella per il prossimo anno.

Se per Rins la situazione è più incerta, per il Campione del Mondo 2020 la strada sembra essere già tracciata, e pare portare il maiorchino alla corte della Honda, per affiancare Marc Marquez nella squadra ufficiale.

Joan Mir pronto a sostituire Pol Espargarò


Qualora la notizia dell'addio della Suzuki fosse ufficializzata, infatti, Joan Mir sarebbe la scelta definitiva di Casa Honda, che gli affiderebbe la moto attualmente nelle mani di Pol Espargarò. Questo, almeno, è quanto traspare dai rumor delle ultime ore, che vedrebbero il Campione del Mondo 2020 mettere un punto esclamativo su un tema che già da qualche mese infiamma il mercato piloti. Con un Pol Espargaro che non riesce a portare la Honda RC213V, da ormai inizio anno, infatti, si susseguono le ipotesi sulla line-up 2023 del team Repsol. Da Fabio Quartararo a Joan Mir, passando per Jorge Martin ed Enea Bastianini, tanti sono i nomi a essere stati accostati a quello di Marc Marquez per la prossima stagione. Ma lo scenario che si sta delineando negli ultimi giorni andrebbe ad escludere quasi certamente El Diablo, che dopo due podi ed una vittoria è ormai prossimo al rinnovo con la Yamaha

Con Jorge Martin sempre più vicino a una sella nel team ufficiale DucatiJoan Mir sembrerebbe così essere la scelta più logica per la Casa di Tokyo, che difficilmente vorrà farsi scappare un Campione del Mondo svincolato e, di conseguenza, con basso potere contrattuale. Per la verità, il nome di Mir è uno dei primi ad essere stato fatto, visto che lo stile di guida aggressivo dello spagnolo potrebbe ben adeguarsi alle caratteristiche della Honda, che dal canto suo non fa mistero di volere un seconda pilota in grado di poter lottare per il titolo, ed in questo senso il profilo di Mir (già campione nel 2020), sarebbe pressoché perfetto. Con l'addio della Suzuki, dunque, tutti i tasselli del puzzle potrebbero trovare la loro collocazione, andando così a chiudere anche ogni possibilità che Bastianini lasci la Ducati.

MotoGP, test Jerez: Zarco chiude davanti a Brad Binder, Bastianini resta 10°

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Petrucci svela l'inizio di carriera: “Pensavo di smettere, poi diventai tester Ducati”

Intervistato in un podcast, il futuro pilota BMW ha raccontato le mille peripezie dei primi anni di carriera: “Ho sempre creduto di essere il migliore”

MotoGP, Pit Beirer guarda al 2027: “Sorpresi dalle prestazioni della KTM 850cc”

Il motorsport director di KTM conferma il grande impegno della Casa per il nuovo ciclo regolamentare: “È una grande fortuna avere due tester come Espargaró e Pedrosa