MotoGP, Brad Binder: è lui l’anti-Bagnaia?

MotoGP, Brad Binder: è lui l’anti-Bagnaia?

KTM è cresciuta molto, il sud-africano è solido e se riuscisse a essere costante potrebbe diventare l’incubo peggiore del piemontese

13.03.2024 ( Aggiornata il 13.03.2024 09:52 )

Le Ducati sono le moto da battere in pista, ma KTM potrebbe essere quest’anno una degna rivale. Nel primo Gran Premio, disputato in Qatar, Brad Binder è stato costantemente nella parte alta della classifica e dopo aver ottenuto l’ottimo secondo posto nella Sprint, ha confermato lo stesso risultato sulla lunga distanza. Il sudafricano è stato pulito, costante ed è stato il primo rivale di Francesco Bagnaia. Una volta vinto il duello con Jorge Martin ha provato ad andarlo a prendere, ma a Lusail non c’è riuscito.

Binder è davvero il primo rivale di Bagnaia?


Binder ha confermato le ottime qualità già viste finora in MotoGP e ha iniziato la stagione con una buona maturità, senza fare alcuna sbavatura e senza esagerare alla guida. Ha tutte le carte in regola, insomma, per essere il rivale numero uno di Bagnaia, bisogna solo capire se ha imparato dagli errori commessi l’anno scorso, quando la costanza non è stata decisamente una sua caratteristica. Dopo il Gran Premio del Qatar è il primo degli inseguitori di Pecco, la KTM se l'è cucita addosso e potrebbe mettere non poca pressione sul due volte Campione iridato.

Binder e KTM un matrimonio riuscito. Manca solo la ciliegina sulla torta


La RC16 ha fatto un buon passo in avanti dal punto di vista tecnico, e anche a livello umano la relazione è solida tra le due parti. Dal 2015 la carriera del 28enne è strettamente legata al marchio austriaco: dalla Moto3 alla MotoGP passando per la classe di mezzo, nel 2023 il team di Francesco GUidotti l'ha voluto blindare almeno fino al 2026 segno della grande fiducia e dell’enorme stima che si ripone nei suoi confronti. Ci sono, dunque, tutti gli ingredienti per fare qualcosa di grande insieme.

Può essere lui il pilota che porterà KTM sul tetto del mondo, e perché no, magari già quest’anno. Cosa ne dite?

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