Bastianini: "Una MotoGP tutta Ducati? E' presto per dirlo"

Bastianini: "Una MotoGP tutta Ducati? E' presto per dirlo"© Luca Gorini

Enea a Sepang è terzo, in una giornata da 6 Desmosedici nei primi 8: "La GP24 è meglio della precedente versione, io sono pronto a correre"

8 febbraio

In cima alla lista dei tempi ieri, terzo e niente male pure oggi. Enea Bastianini chiude i test MotoGP di Sepang previa evidente soddisfazione prestazionale ed emotiva, come spiegato dai tempi sul giro e della sue stesse parole: "Se mi avessero anticipato che sarebbe stato possibile girare nell'ordine del minuto e 56" attacca "avrei risposto: impossibile. Il dato è una sorpresa per tutti, dal canto mio, ho migliorato molto nel giro secco in comparazione al 2023, e pure in questa terza giornata di test siamo partiti col giusto piglio. Siamo efficaci nel singolo passaggio, il Time Attack è ambito in cui la Desmosedici fa la differenza. La moto 2024 è un passo avanti, ma è presto per dichiarare che sarà un campionato tra tutte Ducati". Il romagnolo si è soffermato sul dato registrato nella sessione odierna: 5 quattro cilindri bolognesi nelle prime 6 posizioni.

Bastianini versione MotoGP 2024: addio 2023

Il venticinquenne in forza al team Lenovo ufficiale spiega quanto buoni siano i primi due mesi d'annata: "Già negli allenamenti di Portimao mi sentivo sereno, in sella alla Panigale mi sono divertito. Sono arrivato qui a Sepang portandomi la speranza di ribadire le sensazioni avvertite nel Gran Premio dello scorso anno. Ho avuto conferme positive, col team sto bene, la squadra mai mi ha mollato, è forte, la moto funziona, le cose sono oggi molto più semplici".

Se si corresse domani, il numero 23 sarebbe pronto? Ebbene rsìe, nonostante Sepang non sia Lusail: "Mi sento pronto al primo Gran Premio ma, parlando proprio del Qatar, giusto lì dovremo provare nuove soluzioni. Anche perché Lusail è una pista diversa. Il pacchetto aerdinamico è deliberato, mentre per lo scarico e altre parti cerchiamo conferme. In generale, la GP24 va meglio della precedente versione, quindi spero di andare in Qatar per un semplice lavoro di affinamento".

Infine, ultimo paragone tra passato e presente: "La GP23 non era ideale alla mia guida, mentre la GP24 mi conferisce migliori sensazioni in sella e, nell'insieme, va bene in ogni parte della pista. La Desmosedici dello scorso anno non era ideale per me, per Jorge Martin era l'opposto: dipende da pilota a pilota. Nel mio caso, so che dovremo lavorare per ottimizzare il freno motore, agendo sulla strategia elettronica".

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