GP Olanda, Bezzecchi: “In Ducati la differenza la fa il pilota”

Dopo il primo podio in MotoGP conquistato proprio ad Assen un anno fa, Marco proverà a riprendersi dopo le gare complicate di Mugello e Sachsenring

GP Olanda, Bezzecchi: “In Ducati la differenza la fa il pilota”
© Luca Gorini

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 22 giugno 2023, 21:02

Marco Bezzecchi arriva ad Assen dopo il quarto posto in rimonta nel GP di Germania. Un risultato che non lo lascia del tutto soddisfatto, Francesco Bagnaia e Jorge Martin i suoi due rivali in classifica sono sembrati più pronti in questo trittico: “Per il momento Pecco e Jorge sono stati più veloci, ti dico loro ma spero di fare il ribaltone”.

Assen è una pista speciale per il pilota del Mooney VR46, qui un anno fa conquistò il suo primo podio in MotoGP e come Bagnaia, ama particolarmente l’università della moto: “Mi piace molto da curva 8 a curva 14. Secondo me è uno dei punti più belli del motomondiale senza un dubbi. La curva 13 a destra è un punto da pelo vero”.

“In Germania avrei potuto fare podio”

Bez analizza il suo weekend tedesco per poter trovare le cose da migliorare ad Assern: “Al Sachsenring purtroppo con la soft facevo fatica. Avevo un time attack molto buono ma poi sul passo non riuscivo più a far girare la moto, mentre con la media andavo forte. Purtroppo nei primi giri mi sono trovato nel casino e mi sono toccato con altri piloti e ho perso un po’ di tempo nella bagarre. Avevo un passo veloce, non per competere con Pecco e Jorge ma per potermi giocare il podio con Zarco si”.

In MotoGP è sempre più importante non perdere terreno nelle prime fasi di gara, una settimana dopo Aleix Espargaro ecco che anche Bezzecchi torna sul punto: “Purtroppo quando ho passato il quarto lui era troppo lontano e mancava troppo poco tempo. Al Sachsenring però sono stato più competitivo che al Mugello dove domenica ho fatto più fatica quindi so cosa devo fare: devo andare forte”.

Moto diverse, stesse prestazioni

Ducati schiererà otto moto anche nella prossima stagione, come ha confermato oggi Paolo Ciabatti: “Poter comparare come vai con piloti come Pecco e Martin è una fortuna. Hai una grande possibilità di crescita perché vedi cosa fanno loro e cosa stai facendo te. È uno stimolo perché se riesci ad essergli vicino senti il sapore di poterli fregare. Non è facile perché sono fortissimi ma ci si prova”.

Mentre dopo il GP di Germania, Luca Marini compagno di Bezzecchi nel Mooney VR46 Racing Team disse che la GP23 oggi è più competitiva della GP22 utilizzata da loro e dai piloti Gresini, Bezzecchi lo contraddice e a chi chiede cosa ha di meglio la nuova moto risponde: “Non lo so perché non ho provato la 2023, io sono molto contento della mia moto. Mi sento bene con lei ed ho un grande supporto dai ragazzi di Ducati, da Gigi e da tutti gli altri. Penso che più o meno siano simili ma non ti so dire quali siano le differenze, credo che oggi la differenza la faccia il pilota. Magari qualcosa c’è ma credo che Pecco e Jorge avrebbero vinto anche con la mia moto”.

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