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Puccetti: "Ma che Supersport sarebbe senza la Kawasaki?"

A sei round consumati e in attesa del settimo, il bilancio riguardante il Kawasaki World Supersport Team è piuttosto magro. Lo dice la classifica: Jeremy Alcoba è ottavo con 87 punti, Dominique Aegerter diciassettesimo a quota 25. Eppure, lo spagnolo vanta interessanti trascorsi in Moto2 e, nella stessa categoria di mezzo derivata di serie, con la verdona ha ottenuto due podi nel 2025. Lo svizzero, addirittura, ha in bacheca tre mondiali: MotoE edizione 2022, Supersport doppio tra 2021 e 2022. In virtù del sinora poco raccolto dalla formazione verde capitanata da Manuel Puccetti, la domanda sorge spontanea: i piloti si saranno mica 'rimbambiti'?! Il manager reggiano risponde convinto: "Macché. Anzi. Alcoba e Aegerter ci credono, ce la mettono tutta. Di più è impossibile fare. E, di conseguenza, l'immagine del team ne esce condizionata. Consideriamo questo: negli ultimi 25 anni la mia struttura è stata costruita nella Supersport e nella colorazione Kawasaki, nel nostro premiato cavallo di battaglia. Appunto: vorremmo restare, ma solo se avessimo la possibilità di competere per posizioni mediante le quali ci siamo fatti conoscere nel mondo". 

La Cina vuole un round SBK nel calendario mondiale 

Ducati, Yamaha, ZXMoto e Triumph... maggiorate

Il fatto che nel box e all'interno dell'hospitality si respirino aria e atmosfera famigliari, non deve far dimenticare l'effige dell squadra, ufficiale al cento percento e direttamente collegata alla Casa di Akashi. La gente che vuole bene a Manuel lo chiama con affetto e stima "team Puccetti", vera e propria struttura Factory: "Totalmente" sottolinea il manager "sapete quanti viaggi ho affrontato dall'Italia al Giappone? (ride)".

I risultati, però, fan poco sorridere.

"In Superbike stiamo andando benissimo con la sola ZX-10RR affidata a Garrett Gerloff, pilota rivelatosi mina vagante della stagione 2026. Siamo contenti e dirò: possiamo fare anche meglio. Ma ci dispiacerebbe uno scenario 2027 ed eventuale futuro con senza le ZX-6R, perché siamo d'accordo: in Supersport le cose hanno preso una piega... storta, che vogliamo presto raddrizzare".

Ci sono soluzioni o idee per risalire la china? 

"Parlando di regolamento tecnico e premettendo che MSMA, FIM e Promoter siano sempre ben impegnati su questo tema, ritengo che alla Ninja serva una serie di aggiornamenti. Impossibile mettere in luce un solo particolare. Per la ZX-6R 636 occorrono aiuti generali: minor peso, maggiori performance, miglior maneggevolezza. Ecco una ricetta valida e sensata per le quattro cilindri. Stiamo soffrendo più del previsto, il focus va quindi posto sull'insieme del veicolo".

Anche perché tutte le quattro cilindri 600 soffrono.

"Esatto. Ovviamente, io parlo per le Kawasaki. Ma se guardiamo anche Honda e QJMotor, le prendono da bicilindriche Ducati, tre cilindri Yamaha e ZXMoto. E spesso pure dalle Triumph. Queste moto oltrepassano cilindrata da 900 e 800, infatti, il relativo potenziale è più facilmente estraibile".

Gli algoritmi dicono che, in teoria, le "maggiorate" e le 600 dovrebbero viaggiare alla pari.

"Dovrebbero. Il BoP non aiuta. Evito di giudicare l'operato degli addeti ai lavori, poiché difficile porre aggiustamenti, quando si tratta di bilanciare le prestazioni in un campionato dal livello così alto e dalla tecnica particolare. Tuttavia, dobbiamo scontrarci con la realtà: Ninja, CBR 600, SRK 800 RS sono pressoché sempre fuori dai primi 15. Ossia, niente zona punti. Ragioni precise ci dovranno essere".

Puccetti - Kawasaki: storia verde e... vincente 

A ruota libera stiliamo un sommario riepilogo dei successi marcati Puccetti - Kawasaki dal 2013 al presente. Ricordate la Supertock 600? Ben 16 podi, 31 vittorie e tre titoli europei. Superstock 1000: 3 vittorie, 7 podi. Europeo Supersport: un titolo di categoria. Superbike mondiale da 2 vittorie e 15 podi. Nella Supersport iridata qualcosa come 23 vittorie, 71 podi e 2 allori di classe: "Proprio nella media cilindrata, il mio team e Kawasaki si sono distinte positivamente, facendosi riconoscere da tutti. Ogni tifoso e addetto ai lavori conosce il binomio Puccetti - Kawasaki, struttura ufficiale da tanto tempo, da sempre colorata di verde".

Insomma, la Verdona rischia di uscire dalla Supersport?

"Parlo esclusivamente per la mia squadra, ammettendo di quanto si stia soffrendo. In termini di medio tempo, la Kawasaki e il mio team hanno puntato parecchio su due piloti super validi, entrambi attesi nelle zone nobili di classifica. Jeremy Alcoba è un talento capace di grandi cose, come già mostrato in carriera. Dominique Aegerter ha conquistato il titolo di categoria due volte, perciò immaginavamo potesse farcela una terza. Putroppo, lo spagnolo e lo svizzero stanno faticando, le classifiche lo spiegano esaustivamente. Perché? I rivali Ducati e Yamaha sono cresciuti molto, la debuttante ZXMoto sta sorprendendo, mentre le qusttro cilindri in linea arrancano".

Oltre alle classifiche, il dato è spiegato anche dai cronologici.

"Certo. Stiamo mediamente girando più rapidi di mezzo secondo o addirittura un secondo su ogni tracciato, ma noi siamo lontani. La nostra moto è migliorata: piastre di sterzo, link del forcellone, tanti piccoli dettagli a cui abbiamo lavorato l'hanno aiutata. Però non basta. La concorrenza ha alzato l'asticella. Per stare al passo, come dicevo prima, servirebbero gli aggiornamenti del caso".

Senza le Verdone, che Supersport sarebbe? 

"Mancherebbe una icona inconfondile, un Costruttore grosso e storico, un Marchio unico nel suo genere. E una squadra prestigiosa: il Puccetti Racing ha firmato tante pagine dei campionati derivati di serie. I due mondiali Supersport lo spiegano bene e, nel computo delle categorie, abbiamo costruito un enorme bottino. Difficile pensare a una griglia senza Ninja, sprovvista di un nome mutl 'world champion' e prestigioso".

Conoscendoti, diremmo che tu voglia rimanere.

"Mi piacerebbe, eccome. è complicato pensare di rimanere, se sprovvisti di possibilità per essere competitivi. Valutiamo di uscire dalla categoria, concentrandoci solo sulla Superbike e la ZX-10RR. Stiamo analizzando i motivi per i quali manchino i risultati in Supersport, per poi decidere. Me, la squadra, gli sponsor... siamo uniti per capire se andare avanti o meno. L'idea è chiara: rimarrenno volentieri, se possiamo essere della partita. Quale partita? Stare davanti, come già fatto nel passato. Perché, ribadisco: togliendo la Kawasaki, ma anche la Honda, il campionato si impoverisce. Andrebbe rivalutato il BoP per le Case che hanno le quattro cilindri. Le prestazioni vanno ribilanciate. Le moto di nuova generazione sono tutte due o tre cilindri, dalla cresciuta cubatura. Le 600 possono stare al passo, ma se aiutate. Altrimenti..."