Tricolore sventolante sì, ma francese. Il Bugatti 2025 esplose in colletiva festa, perché un rappresentante locale aveva appena vinto la MotoGP di Le Mans. Johann Zarco e LCR, capaci di interpretare bizzarrie del meteo e scelta gomme. Giusto così, l'opinione del paddock: successo più che meritato. L'ultimo per la Honda, la quale è alla ricerca di un altro miracolo.
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LCR & Zarco: festa mondiale... francese
Raramente - anzi: mai - capita di vedere tutti i team applaudire la vittoria di un avversario. A Le Mans 2025, invece, ogni maglietta e ciascuna squadra si complimentava con Lucio Cecchinello & Staff, a oggi gli ultimi a firmare il gradino più alto della classe regina per l'Ala Dorata.
Johann Zarco, nato a Cannes il 16 luglio 1990. Doppio titolo Moto2, tanti podi in MotoGP, la vittoria australiana del 2023 - sulla Ducati Pramac - un periodo così così. Grande impegno, nessuna rinuncia, il massimo: al numero 5 il coro del Circuito de la Sarthe è valso una carriera, perché completamente per lui.
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Si è tanto scritto e parlato dei progressi mostrati dalla Honda nel 2025 ma, in realtà, l'unico vero acuto rimane la vittoria di Zarco a Le Mans. Joan Mir, due terzi posti e infiniti ritiri. Luca Marini, nemmeno un podio. Somkiat Chantra, 7 punti su 814.
Sicchè, pieno onore a Johann, che sulla RC213 V del satellite LCR ha tenuto alta la bandiera sua, della Francia, del team e del gigante di Tokio. Risultato generato dall'instabilità del meteo? Perché, il tempo non era uguale per tutti? Parrebbe di sì.