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MotoGP, parla Forcada: “Se Márquez non è al 100%, anche Ducati perde la bussola”

Quando parla Ramon Forcada, tutti ascoltano. L'ex tecnico, figura di spicco del paddock del Motomondiale, ha dato la sua visione su diversi temi della MotoGP attuale. Tra i tanti, spicca quello di Marc Márquez: lo spagnolo ha fatto un'analisi dettagliata del rendimento del campione del mondo nei primi Gran Premi del 2026.

Allarme Márquez: “Se deve guidare una moto facile, qualcosa non va”

L'analisi del capotecnico è partita proprio dal campione del mondo, frutto di decenni d'esperienza ed un occhio allenato al dettaglio. “Non so quanto sia la moto, ma Márquez ha veramente tanto su cui lavorare - le sue parole al podcast spagnolo “Dura la Vita” -. Non lo abbiamo ancora visto a proprio agio sulla moto quest'anno. Per me è un problema legato all'infortunio, lo si nota anche dal linguaggio del corpo”. L'analisi prosegue con la caduta di Austin: “Prima dell'infortunio, probabilmente Márquez non avrebbe mollato e avrebbe cercato in tutti i modi di recuperare la moto e salvarsi dalla caduta. Non è un fattore mentale, piuttosto istintivo. Il fatto che debba guidare una moto 'facile' è un segnale allarmante: qualcosa non va

Ma anche Ducati: “Se il leader non è al 100%...”

Forcada non si limita a Márquez, ma collega la “crisi” del catalano con un'apparente difficoltà anche di Borgo Panigale: “Se il leader non è al massimo della propria forma, anche la squadra ne perde la direzione. Con tutte le Ducati in pista, non si ha un'idea chiara: non c'è un riferimento. Chi era a proprio agio prima, come i Márquez o Fermín Aldeguer, non si sta trovando. Morbidelli e Bagnaia sembrano lontani. L'unico che sembra veramente trovarsi bene è Di Giannantonio”.

Su Aprilia: “Hanno avuto coraggio”

Le parole di Forcada su Aprilia sono di grande ammirazione, sia dal punto di vista tecnico che manageriale: “Le Case hanno dato troppo potere ai piloti, mentre in Aprilia gira tutto attorno a Massimo Rivola: è una delle poche squadre con una struttura chiara”. Dal punto di vista tecnico, invece: “Sono stati bravi ad avere il coraggio di seguire la propria strada senza andare a copiare da Ducati: ora sono loro il riferimento, la moto da copiare”.