Lewis Hamilton è ormai prossimo a scrivere un’altra pagina della sua carriera: dopo aver vinto tutto con la Mercedes in F1, il britannico è pronto a vestire i colori Ferrari (il debutto è atteso in questi giorni a Fiorano) per provare a raggiungere l’otto titolo iridato, obiettivo sfiorato ma non conquistato nel famigerato finale di Abu Dhabi 2021.
Ma il nativo di Stevenage non guarda solo alle auto: la sua passione per le due ruote è conclamata – come testimoniato dall’interesse a entrare in KTM come possibile investitore – e in molti ricorderanno il test di Sir Lewis in sella a una Yamaha R1 SBK marchiata Crescent Racing (accompagnato da Michael van der Mark e Alex Lowes) avvenuto a Jerez nel 2018. Una sessione di prove tornata in auge grazie a Toto Wolff, boss Mercedes nel Circus, che ne ha parlato nel podcast Armchair Expert.
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Toto Wolff: il test di Lewis Hamilton
Un test che, come rivelato da Wolff, si svolse all'insaputa della scuderia anglo-tedesca. “Lewis non mi disse nulla, ma andò a fare un test a Jerez con il mio responsabile delle strategie e un ingegnere, grande appassionato di moto – le parole dell’austriaco – ricordo bene che non riuscivo a mettermi in contatto con loro, Hamilton compreso. Quando finalmente riuscì a parlare con il suo ingegnere, lui mi confidò: ‘Va tutto bene, abbiamo appena finito e, qualsiasi cosa tu possa venire a sapere, sappi che Lewis sta bene’”.
Una risposta che allarmò Toto, dato che Hamilton fu protagonista di una caduta in cui rischiò di infortunarsi. “Allora gli chiesi: ‘Che cosa è successo?’ e lui mi rispose: ‘È caduto’”. A detta di Wolff, Lewis fu però parecchio veloce: “Mi dissero che si era fermato a soli quattro secondi dai piloti professionisti della MotoGP. Incredibile. Questa sensibilità alla velocità è ciò che lo rende un campione, un talento naturale”.