È vero, direte voi: il 2026 della MotoGP deve ancora ini ziare in pista e questo numero di Motosprint è già proiettato all’anno successivo. Abbiamo deciso di prenderci questa “licenza” temporale perché, in vista del 2027, c’è già tanta carne al fuoco. Carne che, per forza di cose, è destinata a condizionare il racconto sportivo della stagione alle porte. Come leggerete nelle prossime pagine nell’ampia analisi dedicata al futuro mercato piloti, alle novità del regolamento e alle strategie di marketing e di visibilità del Motomondiale, i nodi da sciogliere sono parecchi.
Per quanto riguarda lo scacchiere piloti, inutile negarlo, tutto ruota intorno a ciò che deciderà Marc Marquez e alle prime indicazioni che arriveranno “sotto traccia” dai vari test privati delle nuove moto con motori da 850 cm³. Con dati tecnici in una mano e soldi nella valigia dall’altra, Ducati e Honda (soprattutto) cercheranno di convincere il nove volte iridato a sposare uno dei due progetti. In base alla scelta che farà il campione di Cervera, il resto sarà un Tetris che troverà la sua strada a cascata. E proprio sul resto entra in gioco il 2026: i risultati che gli altri piloti sa ranno in grado di centrare nelle prime gare in calendario saranno proba bilmente fondamentali per assicurarsi una sella importante e un ingaggio soddisfacente per le due stagioni successive. Dovremo quindi seguire con attenzione i round dei primi mesi dell’anno, perché potrebbero rivelarsi una valida proiezione per il futuro. Da inizio marzo, in griglia, saranno in molti a scattare al via con il “coltello tra i denti”. Come ogni anno, noi di Motosprint provvederemo a raccontarvi live dal paddock, gara dopo gara, sia le prestazioni sportive che i vari movimenti di un mercato che si preannuncia infuocato. BUONA LETTURA!