SSP, il valzer delle prime volte: vince Arenas su Mahendra, terzo Ferrari

La pioggia mischia le carte in tavola a Phillip Island ma a fare la differenza sono i piloti scattati con le slick, quarto Giombini mentre Masia chiude decimo dopo il successo di Gara 1
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Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 22 febbraio 2026, 05:51

Doppietta per AS Racing Team, la formazione di Andrea Quadranti – al debutto con Yamaha – porta il rookie Albert Arenas davanti a tutti conquistando anche la leadership del campionato. Seconda posizione per Aldi Satya Mahendra che dopo l’infortunio ai polsi dello scorso anno ha sfruttato le condizioni miste per risalire dal fondo della griglia e conquistare la seconda posizione alle spalle del compagno di squadra. Terzo Matteo Ferrari, scattato anche lui con le slick con la Ducati Panigale V2 del Team WRP anche lui al primo podio nel Mondiale SSP.

 

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Arenas, il leader che non ti aspetti

La pioggia caduta a pochi minuti al via di Gara 2 della SSP ha mischiato completamente le carte in tavola, a sfruttare le nuove condizioni sono stati i piloti del AS Racing Team. La formazione di Andrea Quadranti, passata a Yamaha dopo anni di MV Agusta, centra la sua prima doppietta facendo grazie alla scelta – controintuitiva – delle gomme slick. Albert Arenas si è imposto con quasi cinque secondi di vantaggio sul compagno di squadra Aldi Satya Mahendra che con un primo giro incredibile ha recuperato dall’ultima posizione alla sesta. Tempo poche curve e il Campione del Mondo SSP300 2024 si è accodato al compagno di squadra conquistando il primo podio indonesiano nella storia della Supersport. Ha completato il podio un ottimo Matteo Ferrari che dopo il sesto posto di Gara 1 sull’asciutto, al debutto a tempo pieno da pilota SSP, ha lasciato l’Australia con il terzo gradino del podio in Gara 2 e la medesima posizione nel mondiale a 12 lunghezze dal leader Arenas.

L’ultimo dei piloti che hanno sfruttato al meglio la scelta – azzardata – di scattare con le slick è stato un altro rookie del mondiale: Andrea Giombini. Il pilota del Team Motozoo ha tagliato il traguardo a cinquanta secondi dal vincitore ma raccogliendo un insperato quarto posto alla vigilia della gara. Quinto posto per Can Oncu con la Yamaha R9 del Team Ten Kate, il turco è il primo dei piloti ad aver effettuato il cambio gomme – passando dalle rain alle slick – e l’ultimo dei piloti non doppiati arrivati al traguardo. Sesto Roberto Garcia che ha preceduto Alessandro Zaccone, nuovamente protagonista di una grande rimonta come in Gara 1 con la Ducati del Team Althea Racing. Ottava piazza per Lucas Mahias a precedere Jeremy Alcoba e Jaume Masia, solo decimo dopo aver dominato la settimana di Phillip Island fino al via di Gara 2. Sfortuna per Dominique Aegerter fermato nuovamente da un problema tecnico a pochi passaggi dal termine mentre si trovava in quinta posizione.

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