SSP, Puccetti: “Alcoba sarà da titolo, Aegerter è un campione e lo dimostrerà”

Il Team Manager reggiano guarda con ottimismo al 2026 dove Jeremy e Dominique proveranno a riportare in casa Kawasaki un titolo che manca da troppo tempo
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Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 15 dicembre 2025, 09:28

Tra le novità del mondiale Supersport appena concluso c’è stata la rinnovata Ninja ZX-6R 636 portata in pista dal Team Puccetti Racing e guidata da Jeremy Alcoba. Il rookie dopo un inizio complicato nel finale di stagione ha conquistato i primi podi nel mondiale candidandosi a un ruolo da protagonista nel 2026 dove accanto a lui troverà anche il due volte iridato SSP Dominique Aegerter. Abbiamo parlato con Manuel Puccetti della stagione 2025 e delle aspettative sulla nuova annata dopo i test di Jerez che hanno visto assoluto protagonista Alcoba e il debutto sulla Ninja di Aegerter.

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Manuel Puccetti: “Ad Estoril la stagione è cambiata”

Partiamo dal finale di stagione di Jeremy Alcoba, sicuramente un segnare positivo in vista del 2026.

«Abbiamo fatto un bel passo in avanti, Jeremy ha fatto un finale di campionato veramente importante. Ci aspettavamo di raggiungere questi risultati fin da inizio stagione, il fatto di essere gli unici in griglia con la Kawasaki e gli unici con un solo pilota anziché due non ha però aiutato. Inoltre non dobbiamo dimenticarci che Alcoba era un rookie e che nell’inverno purtroppo ha avuto un grave infortunio alla mano, alla quale è stato operato. Tutto questo messo insieme ci ha rallentato nei primi due terzi di campionato. Poi però la squadra ha trovato la messa a punto ottimale e anche lui ha iniziato a crederci di più e nel finale siamo riusciti a dire la nostra con delle prime file e dei podi».

Il primo dei quali ad Estoril partendo praticamente dal fondo della griglia. Come avete vissuto quella gara incredibile?

«Esatto, partì venticinquesimo. Quel giorno è stato impressionate, passava tutti come birilli. Il venerdì non aveva fatto long run, in qualifica aveva fatto un solo giro. Lui però era tranquillo e mi disse: “Domani facciamo un podio”. Era venticinquesimo non c’era niente che potesse far presagire quello che poi ha fatto. Da quel momento la stagione è cambiata».

Ai test di Jerez, poche settimane fa, è andato fortissimo.

«Si, ha girato in 42.1, a pochi decimi dal record del circuito. Anche sul passo è stato ottimo girando tra il 42 basso e il 42 e mezzo. Penso che il prossimo anno sarà tra quelli che si giocheranno il campionato».

E in più l’anno prossimo avrete in squadra un pilota esperto e veloce come Dominique Aegerter. E la seconda moto vi consentirà di lavorare in maniera diversa nel weekend.

«Dominique è un tre volte campione del mondo, non dobbiamo dimenticarlo. L’obiettivo era di affiancare a Jeremy un altro pilota velocissimo ed esperto in modo da poter puntare alle prime posizioni con entrambi».

Aegerter ha vinto due mondiali in SSP prima del passaggio in Superbike. A Jerez ha già ricominciato a prendere gli automatismi della 600?

«Ci siamo dati come target di fare due o tre test prima di ricominciare ad abituarsi a una moto con 100cv in meno e senza aiuti elettronici. È un percorso di riadattamento alla categoria intermedia programmato».

Quest’anno ha debuttato la nuova Ninja 636, quanto è migliorata?

«La nuova ZX-6R 636 ha fatto un grosso passo avanti, ha 12-13 cavalli in più del vecchio 600. Quello però è solo un aspetto, la moto è migliorata sotto tanti aspetti tecnici. Non è completamente un’altra moto, il DNA è quello ma ora è molto più competitiva».

 

 

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