Sportbike, viaggio nell’ignoto: chi riuscirà a prevalere?
Pubblicato il 29 dicembre 2025, 14:22
Nuova classe, soliti protagonisti
A livello di piloti, il passaggio dalla Supersport 300 alla Sportbike ha di fatto azzerato le promozioni in SSP. Tutti i protagonisti dell’ultimo Mondiale della 300 saranno infatti al via della WorldSPB 2026, a partire dal campione del Mondo, Beñat Fernandez, che continuerà con Kove Racing Team 109, affiancato da Phillip Tonn. Il Team ProDina di Riccardo Drisaldi, dopo il titolo a squadre conquistato in SSP 300, sarà al via con la Ninja 636 e la stessa coppia di piloti, David Salvador (terzo nell’ultimo Mondiale) e Antonio Torres. La Casa di Akashi vuole giocare un ruolo da protagonista schierando poi nel Team MTM due piloti con velocità e esperienza innegabili: Xavi Artigas e Loris Veneman. Lo spagnolo, dopo aver sfiorato il titolo italiano SSP, ha terminato la stagione con un podio nell’europeo Moto2 e chiederà alla Sportbike il rilancio in ambito iridato. Le altre quattro Kawasaki saranno schierate dal Team Pons Motorsport – con Daniel Mogeda e l’americano Julian Correa – e dal Box77 Racing Team che ha confermato Jose Osuna affiancandogli Alvaro Fuertes. Chi invece ha lasciato la Kawasaki, per salire sulla Yamaha R7 del Team BrCorse è il vice campione della 300, Carter Thompson, che affiancherà Marco Gaggi. L’australiano sarà uno dei piloti di punta della Casa di Iwata assieme a Mirko Gennai, passato al Team Smrz Racing, ma anche Humberto Maier, rimasto nel Team MS Racing. Debutterà nel Mondiale il Miguel Oliveira Team, la squadra del neoufficiale BMW che schiererà (sulla Yamaha, la Casa che l’Oliveira pilota ha appena lasciato...) il portoghese Tomas Alonso. Il Team ProGP di Valerio e Omar Menghi sarà al via con due R7 affidate ai promettenti indonesiani Felix Mulya e Arai Agaska. Guarda a Oriente anche il Team AG Motorsport di Alessandra Gambardella con l’arrivo del giapponese Taiyo Aksu. Alessandro Di Persio, dopo la conquista della Yamaha R3 bLU cRU World Cup, sarà al via del Mondiale con il Team Arco MotoR University.

Il ritorno di Aprilia e Suzuki
L’arrivo della Sportbike consentirà all’Aprilia di rientrare nel paddock delle derivate di serie, dove mancava dall’inizio del 2020, quando Nuova M2 Racing portò in pista la RSV4 nei primi tre round della stagione con il francese Christophe Ponsson. Saranno quattro le RS 660, schierate da due storici team legati alla Casa di Noale come Revo-M2 e MMR. La formazione di Enzo Chiapello schiererà nuovamente Mattia Sorrenti – secondo nella Sportbike del CIV – e Matteo Vannucci, che dopo l’incredibile finale di stagione con tre vittorie e altrettante pole negli ultimi tre round, punterà a un ruolo da protagonista. Saranno invece Thomas Benetti e il greco Ioannis Peristeras i piloti del Team MMR di Massimiliano Morlacchi: il primo è stato tra i protagonisti nel finale di stagione del Trofeo Aprilia RS 660, il secondo si è distinto nella R7 Cup italiana. Anche la Suzuki rientra nel paddock delle derivate di serie a tre anni dall’ultima presenza, in quel caso con la GSX-R 750 dell’irlandese Rhys Irwin. La Suzuki sarà rappresentata dal campione della Sportbike britannica, l’olandese Kas Beekmans, con il Team VLR Racing, mentre il due volte iridato SSP 300 Jeffrey Buis sarà al via con la squadra olandese Track & Trades Wixx Racing assieme al belga Ferre Fleerackers, secondo alle spalle di Beekmans nel BSB Sportbike.
Saranno infine due anche i team supportati dalla Triumph: CM Racing e PHR Performance. La squadra di Alessio Cavaliere, tornata con successo nel CIV, dopo il titolo tricolore di Bruno Ieraci salirà al Mondiale con lo stesso abruzzese, al quale verrà affiancato Elia Bartolini, che al debutto su una Sportbike nell’ultimo round del CIV è riuscito a centrare subito un podio. Saranno infine Fenton Seabright (terzo classificato nel BSB Sportbike) e Harrison Dessoy i piloti della formazione capitanata dal road racer Peter Hickman. Il mondiale Sportbike inizierà nel weekend del 27-29 marzo a Portimao e si concluderà a Jerez dopo otto round (compresi Misano e Cremona) che si prospettano infuocati.

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