Nicolò Bulega e Flavio Cobolli, la domenica dei campioni: dal Mondiale Superbike alla Laver Cup

Nello stesso giorno Nicolò ha conquistato il titolo Superbike a Cremona, mentre Flavio ha festeggiato il trionfo del Team Europe a Londra: due stagioni di svolta e un 2027 da protagonisti
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Nicolò Bulega e Flavio Cobolli, la domenica dei campioni: dal Mondiale Superbike alla Laver Cup

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 28 settembre 2026, 17:59

La domenica del 27 settembre ha consegnato un'immagine particolarmente felice dello sport italiano: mentre a Cremona Nicolò Bulega si laureava campione del mondo Superbike, a Londra Flavio Cobolli festeggiava la vittoria del Team Europe alla Laver Cup. Due percorsi differenti, accomunati da una stagione che per entrambi ha rappresentato un salto di dimensione. Bulega ha chiuso a Cremona il capitolo più importante della sua carriera finora. Il secondo posto ottenuto in Gara 2, alle spalle di Iker Lecuona, gli è bastato per conquistare matematicamente il titolo con quattro gare ancora da disputare. Un traguardo storico per il pilota Ducati, arrivato al termine di un campionato nel quale ha confermato gara dopo gara di essere diventato il riferimento della categoria.

Il successo di Flavio Cobolli

Successo emblematico ed importante anche per Cobolli, abile a raggiungere un altro trofeo a una stagione che lo ha portato per la prima volta nel gruppo dei grandi protagonisti del tennis mondiale. Il romano ha contribuito al successo europeo nel doppio insieme a Jakub Mensik, battendo Taylor Fritz e Alex de Minaur, prima che Alexander Zverev chiudesse definitivamente la sfida contro Learner Tien. Per l'Europa è così arrivata la sesta Laver Cup. E proprio qui nasce il punto d'incontro tra le due storie, perché né il 2026 di Bulega né quello di Cobolli può essere letto soltanto attraverso i trofei conquistati.

Il percorso dei due campioni 

Per Bulega, il titolo SBK arriva dopo una carriera che sembrava aver preso una direzione differente. Il passaggio dalla Moto2 al Mondiale Supersport gli ha permesso di ritrovare quella continuità necessaria per tornare ai massimi livelli, fino al titolo nella categoria regina delle derivate di serie. Ora, però, arriva la parte più attesa: nel 2027 tornerà nel paddock della MotoGP con il VR46 Racing Team, dove in molti lo vedono tra i piloti più veloci sin da subito. Per Cobolli, il salto è stato altrettanto evidente, il 2026 gli ha regalato una semifinale a Cincinnati, piazzamenti importanti nei grandi tornei e soprattutto la prima finale Slam al Roland Garros. A luglio ha raggiunto la posizione numero 9 del ranking mondiale e alla Laver Cup è arrivato da numero 7, inserito stabilmente tra i protagonisti del tennis internazionale. Il 2027 sarà quindi un anno importante per entrambi, ma per motivi diversi. Bulega dovrà dare continuità al titolo Superbike e affrontare il ritorno in MotoGP, mentre Cobolli sarà chiamato a confermare quanto fatto vedere nel 2026 e a proseguire il proprio percorso ai massimi livelli.

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