SBK, ufficiale: Jack Miller cambia paddock ma non colori, sarà in Yamaha fino al 2028
Valentino Aggio
Pubblicato il 8 settembre 2026, 14:22
Continua a muoversi un mercato SBK sempre più in evoluzione con uno degli annunci forse più scontati degli ultimi giorni. Jack Miller sarà al fianco di Andrea Locatelli per le prossime due stagioni tra le derivate dalla serie e prenderà così il posto di Xavi Vierge, in uscita dall'orbita Yamaha un anno dopo la firma.
Miller lascia la MotoGP, ma non Yamaha
Per schiettezza e semplicità, Jack Miller sembra essere il profilo perfetto per SBK e Yamaha, che si mette in casa un pilota con ancora diverse cartucce da sparare e forse anche una carriera da rilanciare dopo le ultime difficili stagioni passate in MotoGP. L'australiano, arrivato alla top class direttamente dalla Moto3 nel 2015, ha vissuto esperienze da pilota ufficiale sia in Ducati che in KTM per poi abbracciare il progetto di Iwata tornando nella squadra Pramac che lo aveva lanciato anni prima. Purtroppo, complice soprattutto una M1 che pecca di competitività, Miller non è riuscito a trarne il potenziale massimo se non in qualche occasione. Il rinnovo annuale firmato la scorsa estate sapeva di ultima spiaggia e così è stato, con la formazione toscana che ha deciso di promuovere Izan Guevara dalla Moto2 al fianco di Toprak Razgatlioglu. Sulla mancata competitività si può dire lo stesso anche della R1, moto ormai ritenuta obsoleta e poco aggiornata rispetto alle ben più recenti Ducati, Bimota o BMW.
“Non vedo l'ora di andare in SBK con Yamaha: mi sono trovato molto bene a lavorare con loro nelle ultime due stagioni di MotoGP e ci tengo a ringraziarli per l'opportunità - le prime parole di Jack Miller -. Ho avuto modo di provare la R1 nella 8h di Suzuka e, nonostante la moto che guiderò sarà diversa, non vedo l'ora di cominciare questa nuova avventura”. Oltre ai confermati Remy Gardner e Stefano Manzi nella formazione GRT, Miller ritroverà come compagno di squadra anche Andrea Locatelli dopo aver condiviso l'avventura giapponese nella 8 ore di Suzuka. Il bergamasco, vero e proprio faro fin dall'addio di Razgatlioglu in direzione BMW, sta vivendo una stagione complicata nella quale i risultati stentano a mancare anche in confronto al compagno Vierge, il quale è caldeggiato verso la Panigale V4 R lasciata libera da Álvaro Bautista al fianco di Yari Montella.
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