SBK Magny-Cours, Lecuona: “Mi prendo rischi con il setup: ora abbiamo altre tre moto e mezzo”

Lo spagnolo è ancora 2°: "Il che è positivo viste le molte modifiche apportate rispetto a ieri. Bulega ora è più veloce di me, ma lavorerò anche a Cremona per trovare quei decimi che mi mancano"
https://www.google.com/preferences/source?q=motosprint.it, ms

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 6 settembre 2026, 16:50 (Aggiornato il 6 settembre 2026, 15:23)

È ancora secondo Iker Lecuona nella domenica di Magny-Cours, ma per lo spagnolo è tutto un cantiere aperto. Per trovare quei decimi che lo separano da un inarrivabile Nicolò Bulega, il ducatista sta stravolgendo la sua Panigale V4 R anche a costo di perdere la piazza d'onore.

Lecuona tuttofare: “Ho avuto qualche problema, ma quanti dati!”

Iker Lecuona aveva già dichiarato dopo la Gara 1 di ieri che non sarebbe stato in contesa per la vittoria quantomeno nella Superpole Race per la superiorità del compagno di squadra. “Non ho vinto ma, come ho detto ieri, sono disposto a prendermi dei rischi. Appena finisco con le mansioni con i media avrò un meeting con tutta la mia squadra e gli ingegneri di Ducati in vista di Cremona. Voglio provare setup completamente diversi rispetto a quello a cui sono abituato”. Scelte che, come è normale che sia, possono anche portare a dei risultati non in linea con le aspettative. “Questa mattina abbiamo apportato delle modifiche piuttosto pesanti sulla moto e non mi sono trovato male. Ho avuto qualche problema nella Superpole Race che abbiamo cercato di risolvere per Gara 2, dove dopo quattro giri avevo già problemi con l'usura delle gomme. Ho guidato con molta tensione, non sono stato fluido, la moto era molto pesante perché entravo molto veloce nelle curve”.

Le modifiche effettuate in vista di Gara 2 non si sono rivelate utili per il pilota spagnolo, che è comunque riuscito a chiudere in seconda posizione davanti al compagno di marca Montella. “Yari mi ha spinto oggi, soprattutto dopo un errore commesso che mi ha fatto perdere del tempo - ammette il valenciano -. Anche se faccio fatica riesco comunque a chiudere 2°, il che è sicuramente positivo. Devo imparare a rimanere calmo: Bulega in questo momento ha qualche decimo rispetto a me, ma anche molta più esperienza su Ducati nonostante la moto sia nuova per tutti. È stata la gara più difficile della stagione sia dal punto di vista fisico che mentale, ma non per le alte temperature. La moto non lavorava nella maniera migliore, ma possiamo comparare i dati rispetto alla moto che ho usato nella Superpole Race, in Gara 1 e venerdì. Abbiamo tre moto e mezzo diverse rispetto a Donington, ora dobbiamo metterli a confronto. Abbiamo anche un test a Cremona che ci aiuterà in questo aspetto. Sono pronto ad accettare di finire al terzo posto pur di trovare delle soluzioni:  Dobbiamo trovare quei decimi che ci mancano e stiamo lavorando molto”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading