Miller, se vuoi la Yamaha SBK, accontentati di... 500.000 euro

Jack ha chiesto un milione, la Casa di Iwata ne offre la metà: australiano "in saldo" per il 2027
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Miller, se vuoi la Yamaha SBK, accontentati di... 500.000 euro

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 4 agosto 2026, 16:45

I motori della SBK sono spenti, ma i regimi di mercato stanno per toccare i picchi massimi. Uno dei nomi coinvolti nelle manovre è Jack Miller, consapevole che un posto da titolare in MotoGP non sarà più di suo appannaggio. L'australiano ha però proposte dalla Yamaha, Casa adesso rappresentata. La R1 ufficiale è disponibile, ma il fee richiesto dal pilota rappresenta il doppio da quanto offertogli.

 

 

Miller e il ruolo di tester MotoGP

Si parla di ruolo da collaudatore MotoGP per lui, nella da poco nata 850 gommata Pirelli. Proviamo a capire per e con chi. Honda ha Takaaki Nakagami e Aleix Espargarò. La RC214 V è occupata. In orbita Ducati e la futura Desmosedici, ci sono Nicolò Bulega e Michele Pirro. KTM che ha Pol Espargarò e Jonas Folger, su un modello che dovrebbe chiamarsi RC17. Aprilia affidatasi a Lorenzo Savadori per la RS-GP. Resta la Yamaha.

La M1 è oggi seguita da Augusto Fernandez e Andrea Dovizioso. Sulla carta, a Iwata stanno in una botte di ferro, perciò a rischio di perdere l'australiano. Fate conto che euro più, euro meno, un tester comprovato può anche guadagnarne 500000 annui.

Miller al 50%?

Lontano dalla nativa Townsville ormai da anni, Jack è un vero professionista a due ruote, capace di accettare sacrifici, rinunce e la scarsa frequentazione del Paese d'origine. Miller ha affrontato viaggi sin da minorenne e, arrivato a 31 primavere, sta valutando il da farsi.

MotoAmerica, come suggerito da colleghi USA? Lo vedremmo bene, ma la domanda è: perché? L'australiano, mai titolato a livello iridato, deve provarci dove si assegna un mondiale. La SBK lo fa, la Yamaha lo annovera tra le proprie fila, nella volontà di mantenerlo.

Un detentore di 10 Gran Premi e 33 podi, che arriva due volte secondo alla 8 Ore di Suzuka - assieme ad Andrea Locatelli, per altro - e compiaciuto dai giapponesi, deve essere accontentato, in teoria. Sì, però a metà: la cifra ventilataci per una stagione di derivate dalla produzione di serie è di 500000 euro. Senza premi, da considerare a parte.

 

 

 

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