Le Michelin si presenta bene: test SBK di Aragòn soddisfacenti per piloti, team e... Bibendum

Gomme da buone sensazioni alla guida, risposta agli interventi di assetto e tempi interessanti: la due giorni del Motorland introduce un futuro pronto a diverse rivoluzioni

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 3 giugno 2026, 15:20

Dovevano essere test all'insegna del riserbo, ma è stato rotto il "patto di non beiligeranza". Parilamo, quindi, di come sono andati i due giorni di Aragòn, completati dopo il sesto round stagionale SBK. La Michelin è tornata all'opera, proponendo soluzioni ritenute soddisfacenti da team e piloti. Al di là dei promettenti cronologici registrati, il Motorland ha infuso ottimismo in vista 2027.

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Da Pirelli a Michelin: passaggio metabolizzato per la SBK

Il riassunto di commenti dice di ottime sensazioni provate nella guida nei confronti dello pneumatico anteriore, sì diverso dall'unità Pirelli, ma ritenuto "friendly" in quanto a capacità di trasmettere ammontare di aderenza e infondere sicurezza nella fase di frenata e ingresso curva.

Posteriore ritenuto buono, nonostante il gran caldo di aria e asfalto. Si parla della preferita mescola media, per contrastare alte temperature del Motorland. Sono state simulate distanze di gare, sulle quali ci sarà da lavorare sulla durata. 

Il Time Attack - o tentativo di miglior giro possibile - è già soddisfacente. Tempi nell'ordine del minuto e quarantotto, con iker Lecuona su Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing a 1'48"619. Teniemo presenti i riferimenti del tracciato: 1'46"836 stampato da Nicolò Bulega su pari moto nella Superpole 2026.

Gomme Michelin, freni Brembo: la SBK 2027 si avvicina

Mentre si decide se aprire la cilindrata massima e accogliere altri Costruttori, la SBK assaggia il futuro. Sappiamo che la Michelin caratterizzerà ogni classe, fornendo i propri pneumatici. L'accordo entrerà in vigore nel 2027, durerà cinque stagioni. 

La Brembo è pronta a figurare quale Innovation Partner, comunque sintezzabile in freni per tutti i team, molto probabilmente in carbonceramica. Alcune prove sono già state sostenute, ad Aragòn il programma è andato avanti. La Casa italiana era presente con tecnici e ingegneri specializzati.

Gli interventi su assetto e regolazioni hanno dato le risposte cercate. Sebbene ci si trovi all'inizio di una nuova era, le squadre hanno promosso la due giorni di test, aspettando con interesse le prossime uscite. Il Bibendum torna in Francia dicendo "Au revoir".

 

 

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