SBK Aragon, Lecuona: “Nicolò? Siamo sempre più vicini ma mi manca qualcosa ancora per prenderlo”
“Non ho perso minimamente confidenza dopo la caduta di ieri, è stato un mio errore perché andavo troppo forte” commenta lo spagnolo di Ducati dopo l’ennesimo secondo posto alle spalle di Bulega

Marco Pezzoni
Pubblicato il 30 maggio 2026, 17:19
Prosegue il filotto di secondi posti di Iker in questa prima fase di campionato. Lo spagnolo, anche a casa sua, chiude sia la Superpole che gara-1 alle spalle del compagno di squadra Bulega scivolando a -100 in classifica da Nicolò.
“Sono piuttosto soddisfatto del giro in qualifica – esordisce Lecuona – Nicolò ha fatto un giro incredibile sfruttando la scia nell’ultimo settore. Almeno nel terzo settore siamo più o meno simili, mi sento bene. Nei primi giri con gomme nuove è più forte, sono quasi caduto due volte in curva 8 e curva 1, ho perso l’anteriore alla 15. Ho preso troppi rischi ad inizio gara, nel finale sapevo che con gomme usate mi sarei trovato a mio agio, so che Nicolò ha gestito il gap ma ha mostrato che siamo veloci anche con gomme usate. Mi manca ancora essere forte subito all’inizio con gomme nuove, ma alla fine sono piuttosto soddisfatto, erano condizioni particolari, ho guidato bene senza fare grossi errori a parte il piccolo errore quando ho spinto un po’ troppo. Volevo portare velocità in curva ma Nicolò è andato ancora più forte forzando più di me l’anteriore. Sono cose che devo capire per le gare di domani.”
Lecuona tra la caduta nelle libere e la scia di secondi posti
Nemmeno Iker è stato immune dal cadere nelle prove di Aragon. Lo spagnolo però non ha perso confidenza chiudendo al primo posto la seconda sessione. “Non ho perso confidenza. Questa mattina nei primi giri ho fatto 48.9, ho chiesto ai miei meccanici dopo le FP3 di mettere SC2 e SC0. E’ stato un mio errore perché stavo andando molto veloce, l’asfalto era molto scivoloso e pieno di sobbalzi.”
Sulla scia di secondi posti dice: “Per me è normale adesso chiudere secondo. In gara con gomme nuove Nicolò è stato più forte di me nelle curve 3 e 10, durante eravamo simili, poi quando c’è stato il calo della gomma solo in curva 8. Ci sono delle curve che fa in un modo incredibile, abbiamo stili di guida diversi. Settori 1 e inizio 2 siamo simili, fine del 2 è più forte, di nuovo simili nel settore 3, abbiamo stili di guida diversi, sto lavorando per essere più veloce nelle curve veloci. La differenza nell’arco di un giro è quasi nulla, ma nell’arco della gara è maggiore. Siamo sempre più vicini ma mi manca ancora qualcosa per prenderlo, non guido qui da due anni perché ero infortunato. Voglio vincere e domani ci proverò.”
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