SBK Aragon, Bulega: “Era come guidare sulla sabbia, non si poteva essere molto aggressivi”

“Dal test di Misano ho una nuova forcella davanti ma è solo un dettaglio” commenta l’italiano di Ducati Aruba dopo gara-1

SBK Aragon, Bulega: “Era come guidare sulla sabbia, non si poteva essere molto aggressivi”
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Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 30 maggio 2026, 16:24

Dopo la Superpole Nicolò si prende anche gara-1 davanti al compagno di squadra Lecuona. Il #11 di Ducati sta continuando ad aggiornare il suo personale libro dei record in questa stagione, con il vantaggio sul compagno di squadra che tocca i 100 punti.

Penso di aver fatto un passo avanti rispetto a stamattina – esordisce Bulega – abbiamo provato qualcosa di diverso sulla moto, dettagli che delle volte possono fare la differenza. Mi sono sentito meglio rispetto a stamattina, in gara ho cercato di spingere subito all’inizio per prendere un buon margine sul secondo e poi controllare il gap negli ultimi giri. Quando ho visto che il margine stava aumentando ho cercato di salvare un po’ di gomma per il finale. Ho dovuto comunque spingere perché Iker è molto forte. Sono molto contento della prestazione di oggi e spero di fare un altro step per domani.”

Bulega tra la gestione del caldo, il giro veloce in prova e pezzi nuovi dopo il test di Misano

Non è stata una gara facile e non è stato facile né superare e nemmeno guidare la moto con il caldo che c’era. “Superare non era facile perché era veramente caldo. Oggi era come guidare la moto sulla sabbia, non si poteva essere molto aggressivi. Bisognava guidare molto molto delicatamente, altrimenti c’era il rischio di cadere o perdere terreno.”

Poi aggiunge: “Mi sono sentito bene fin dai primi giri, guidavo molto dolce come volevo. Nei primi tre giri mi piaceva guidare così dolce e quindi sono rimasto rilassato ma al contempo concentrato perché anche se la gara non durava molti giri il circuito è lungo e con questo caldo è facile fare un errore. Quando ho capito di avere tutto sotto controllo, ho guidato bene e sono riuscito a portare a casa la gara.”

Sul giro veloce in Superpole ammette: “Onestamente non credevo prima della qualifica di poter girare in 46. E’ stato un bel giro, ieri sera con i miei uomini abbiamo discusso dell’impossibilità di girare in 47 oggi per via del caldo. Avevamo ragione, ho girato in 46.”

Parlando dei pezzi nuovi dopo il test di Misano dice: “Ho una forcella nuova davanti ma è un dettaglio piccolo ma è sempre meglio di niente.”

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