SBK Balaton, Baldassarri: “Girare quasi sui tempi di Lecuona è una grande iniezione di fiducia”
“Il team ha fatto un gran lavoro per ricostruire la moto e mettermi nelle condizioni di esprimere il mio potenziale” ha dichiarato l’italiano di Go Eleven dopo gara-2

Marco Pezzoni
Pubblicato il 3 maggio 2026, 19:13 (Aggiornato il 3 maggio 2026, 17:59)
Ottima domenica che serve a rimediare a quanto combinato al sabato per Lorenzo Baldassarri che grazie ai due risultati domenicali si rilancia in classifica generale
“E’ stato un grande sollievo – esordisce Baldassarri – ottenere questi due bei risultati perché terminare la gara già al primo giro è un grande problema per il giorno successivo perché non si ottengono dati e si perde feeling perché dopo una caduta a 200 all’ora ero quasi vicino all’unfit. E’ stato un gran risultato ottenere il primo podio nella Superpole Race e anche in gara-2 confermare che potevo lottare per il podio. Ho perso del tempo all’inizio ma ho recuperato ed ero molto vicino al podio finendo a solo mezzo secondo. E’ una conferma della velocità che ho avuto durante il weekend.”
Poi elogia i meccanici che gli hanno ricostruito la moto: “Hanno dovuto fare un grande lavoro durante la notte perché la mia moto era completamente distrutta. Mi dispiace per il team ed anche per me per aver perso la mia fidanzata in pista, ma avevo la mia seconda ragazza. Hanno fatto il massimo per ricostruire la prima moto, un grande lavoro per mettermi in condizione di dare il mio massimo. Non avevo grandi aspettative in questo primo anno in SBK e trovare un team che ti metta in condizione di fidarsi della moto e pensare solamente a guidare al massimo per esprimere il proprio talento è stato cruciale, venivo da anni difficili. Ho trovato finalmente un buon team qui in SBK e ora posso essere uno dei top rider.”
Baldassarri tra quello che manca per stare con Bulega e Lecuona e le considerazioni sui primi giri
Lorenzo sta dimostrando una gran velocità ma gli manca ancora qualcosina per essere al livello delle due Panigale ufficiali di Aruba. “L’ultimo step sono piccole cose in tutto il tracciato, perdere un decimo qui e un decimo la diventano mezzo secondo a fine giro. Ma penso che oggi sia io che il team abbiamo avuto un boost in gara-2 per crederci e continuare a lavorare per arrivare vicini al team ufficiale che è il top. Siamo un team indipendente ma il nostro obiettivo è quello di avvicinarci il più possibile al team ufficiale. E’ stato bello dopo non aver praticamente disputato gara-1 di ieri e da metà gara-2 essere vicini ai tempi di Lecuona, ma Nicolò era un passo avanti. Questa è una iniezione di fiducia e una grande motivazione per il futuro.”
Parlando dei primi giri di gara dice: “Bisogna stare calmi perché le gare non si vincono al primo o al secondo giro. Nelle gare passate ho perso per colpa di manovre scellerate nei primi giri e sono finito indietro. Oggi ho cambiato la mia mentalità e quasi stavo facendo cadere un altro pilota per via della mia guida. Se non guido in un certo modo gli altri fanno di peggio a me, non mi piace però guidare così. Vorrei più rispetto e a mia volta rispetterò di più gli altri piloti. Il rispetto tra piloti è importante per non rovinare le rispettive gare e non portare ad infortuni.”
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