SBK, Baldassarri dolorante a Portimao: "Ero distrutto, ho solo pensato a sopravvivere"

Lorenzo, in Portogallo limitato dal braccio destro: "In gara ho quasi pianto, è stato pericoloso. Con riposo e stretching, dovrei evitare un intervento chirurgico"
SBK, Baldassarri dolorante a Portimao: "Ero distrutto, ho solo pensato a sopravvivere"

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 3 aprile 2026, 10:58

Secondo round SBK 2026 duro per Lorenzo Baldassarri, unica punta con la Ducati gialla del team Go Eleven.Terzo e premiato nella manche di apertura a Phillip Island, poi ottavo e nono, il pilota marchigiano in Portogallo è arrivato undicesimo, decimo e sesto. Portimao in crescita, quindi: "Sì, tuttavia mica facile" rimarca "perché volevo confermare la velocità già espressa in Australia, e ne avevo. Qui, invece, il podio non costituiva reale traguardo. Sono contento di Gara Due: partendo dalle retrovie e in virtù della consistenza espressa, posso ritenermi soddisfatto. Il livello è alto, e io ero al 60% percento della condizione fisica. Infatti, sabato ho pensato solo a sopravvivere, finendo la giornata distrutto. Ho anche pensato che domenica mi sarei ritirato, invece, sono riuscito a finire la seconda manche, correndo forte, resistendo. A causa dei fastidiosi problemi al braccio destro, mi era impossibile frenare forte e gestire accuratamente la manopola del gas. E' stato pericoloso".

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Riposo prima dell'Olanda: Baldassarri è fiducioso

Riecco il numero 34, nel media debrief lasciato a Portimao: "Sono veramente distrutto. Sabato ho quasi pianto in gara, pensando: mi trovo al quinto giro, ne meancano 15. Come potrò tagliare il traguardo? L'adrenalina è calata dopo la seconda manche, mi era difficoltò tornare al box. Mi sembrava di essere in Malesia, dove fa un caldo incredibile: non riuscivo a respirare".

Lorenzo spiega quale sia l'origine del dolore: "La spalla è a posto, sono i muscoli dell'avambraccio destro a farmi male. Nei saliscendi del circuito il fastidio si faceva sentire parecchio, nei cambi di posizione e muovendomi in sella. Ho resistito, che dovevo fare? Ho già avuto, a volte, questo problema: al Ranch facendo flat track, per esempio. Il polso rotto qui nel 2024 e situazione comunque gestita nella 100Km".

Baldassarri confida in un piano di recupero: "Sono piuttosto fiducioso: al momento non ho bisogno di un intervento chirurgico. Devo solo riposare, facendo esercizii di stretching e recuperare in vista di Assen. Mi devo riabituare a corse lunghe, dopo un inverno 2024-2025 dallo scarso allenamento in sella e la stagione MotoE passata a gare brevi: al massimo facendo 7 giri in quella categoria. Qui la faccenda è differente".

 

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