SBK Portimao, Oliveira: “Ducati è su un altro livello con stabilità e velocità di ingresso curva”

“Ho cercato di compensare questo limite nelle altre parti del circuito ma non è stato abbastanza” commenta il portoghese dopo il doppio terzo posto domenicale

SBK Portimao, Oliveira: “Ducati è su un altro livello con stabilità e velocità di ingresso curva”
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Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 29 marzo 2026, 20:10

Dopo il terzo posto in gara-1 di ieri, Miguel Oliveira si ripete in Superpole Race ed in gara-2 con un doppio terzo posto che manda in visibilio i tifosi (oltre 82000) accorsi in massa sul rollercoaster dell’Algarve per sostenere il loro beniamino

Sono contento per il weekend – esordisce Oliveira – tre volte sul podio è bello, abbiamo mostrato il potenziale realmente da ieri mattina in qualifica fino a stamattina ed oggi pomeriggio con le due gare. Sapevo che sarebbe stato difficile, con il vento ho iniziato ad usare di più la gomma davanti e verso la fine ho usato più il posteriore per togliere del peso dal davanti, non riuscivo ad usare tutto l’angolo di piega nelle curve più strette. E’ stato difficile gestire e non cadere.”

Poi aggiunge parlando della battaglia con Lowes: “Avevo Alex Lowes che mi metteva pressione ad ogni giro, ho cercato di dimenticare che fosse dietro di me e mi sono concentrato sulla mia gara. Non mi sono divertito in bagarre con lui, avrei fatto volentieri a meno.”

Oliveira tra i complimenti degli altri piloti e la community portoghese

Dopo i complimenti di Bulega di ieri al termine di gara-1, per Miguel si sono espressi anche altri colleghi al termine delle due gare domenicali. “Penso che tanti fossero nervosi per me perché dagli spalti cantavano tutti il mio nome e pensavo a quale fosse la sensazione verso di me. E’ stato un weekend incredibile, con il supporto che ho avuto che è stato incredibile. E’ passato così poco tempo dall’addio alla MotoGP in novembre e per ritrovarli di nuovo qui, sembra che la community abbia cancellato l’abbonamento alla MotoGP per farlo alla SBK (ride). Tutto questo mi rende felice ed orgoglioso e ho potuto dar loro un bel risultato che meritavano.”

Proseguendo il discorso sulla community portoghese dice: “Sono l’unico portoghese ad essere andato in MotoGP e questo accende di più le luci sul campionato proprio per la mia presenza. Penso che vogliano solo supportare il proprio pilota. E’ qualcosa che non succede con le altre nazionalità perché ci sono più piloti, per me è unico e sono felice.”

Poi aggiunge: “Dovevo immaginare che dicessero un altro nome per rimanere concentrato. Il mio standard di pressione è molto alto, nell’ultima gara in MotoGP mia moglie e mia figlia mi hanno dato la bandiera portoghese prima di partire. Posso gestirle queste emozioni.”

Oliveira tra i problemi/limitazioni della BMW e le differenze con Ducati

Nonostante alla BMW manchi ancora qualcosina rispetto a Ducati e Bimota che ad oggi sono le moto più bilanciate e stabili, Oliveira ci ha messo una pezza per salire tre volte sul podio in questo fine settimana. “Una delle limitazioni che abbiamo avuto nel fine settimana è la stabilità del posteriore e la velocità di ingresso curva, gli avversari sono un po’ più forti di noi in questo al momento. Ho cercato di compensare questo limite nelle altre parti del circuito ma non è stato abbastanza. La gara di ieri è stata 4-5 secondi più veloce dell’anno scorso, sono stato mezzo secondo più veloce del vincitore dell’anno scorso ma non è bastato perché i nostri competitor hanno fatto un altro step e dobbiamo continuare a lavorare.”

Poi aggiunge: “L’unico modo che avevo per difendermi era andare largo, non riuscivo a piegare al massimo perché avevo usato tutta la gomma davanti. Per tenere la linea più stretta avrei dovuto piegare di più la moto e forse sarei finito a terra.”

Sulle differenze con la Ducati ammette: “Ducati è su un altro livello con stabilità e velocità di ingresso curva, non riesco a copiarle. Mi piacerebbe avere una idea di quando possiamo essere al loro livello, ma al momento posso solo puntualizzare cosa ci manca. Non sono un ingegnere. Al momento meritano quello che stanno raccogliendo, è una combinazione del lavoro che stanno facendo il team ed il pilota, non penso che serva un particolare aggiustamento perché stanno facendo il loro lavoro ed escono sempre al top. Non sono le uniche Ducati in griglia, ce ne sono altre arrivate dietro di me. Dobbiamo focalizzarci su noi stessi e non puntare il dito cercando di incolpare gli altri per il loro successo. Dobbiamo focalizzarci sul nostro lavoro e cercare di ridurre il gap.”

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