SBK, Baldassarri: “Ho finito la gomma, ero pronto a cadere per tenere il podio”

Il marchigiano del Team GoEleven centra il terzo posto all’esordio sulla Ducati Panigale che lo ha conquistato fin dalla prima gara lo scorso anno a Misano nel CIV
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Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 21 febbraio 2026, 08:41

Lorenzo Baldassarri non poteva sognare ritorno in SBK migliore, un podio con il Team GoEleven conquistato resistendo fino all’ultimo all’assalto di Axel Bassani sulla Bimota ufficiale.

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Ti aspettavi un debutto così?

“Questa moto è perfettamente adatta a me. Quando ho provato la moto praticamente stradale lo scorso anno a Misano durante la Racing Night ho capito che questa fosse la mia moto. Mi sento bene in sella e finalmente mi sento un tutt’uno con una moto. Questo era quello che mi aspettavo la prima volta che sono salito su una SBK nel 2023 invece non riuscivo a fare quello che volevo e ad essere veloce. Ora invece ho la conferma del feeling e della velocità che posso avere con questa moto. Qui ho conquistato il primo podio in Moto2 nel 2015, undici anni fa! Tornare sul podio qui in SBK è un grande traguardo ed esserci arrivato senza test sull’asciutto è ancora più importante”.

Hai impressionato quando sei arrivato in Supersport, poi quell’anno difficile in SBK ha distrutto la tua stagione obbligandoti a ripartire da zero?

“Guardando indietro non credo di aver perso tempo. Ho avuto delle stagioni difficili ma tutto accade per una ragione. Sono stato davvero vicino a smettere di correre ma non mi sono arreso e sono ripartito, non ho perso tempo, sono cresciuto molto mentalmente e fisicamente. Chiaramente ho perso la possibilità di essere oggi in MotoGP come i piloti con cui lottavo allora in Moto2, ma ora sono qui e sto crescendo competendo con piloti che hanno avuto lunghe esperienze in MotoGP. Ho incontrato Miguel Oliveira in Moto2 mi ricordo di aver condiviso un podio con lui al Mugello, ora siamo qui uno contro l’altro con due percorsi differenti. Lui ha vinto gare in MotoGP e io ero vicino a ritirarmi ora siamo ancora qui uno contro l’altro e per me questa è la cosa più importante”.

Hai sentito la pressione di Bassani nel finale di gara?

“Gli ultimi cinque giri è come se fossero durati trenta. Sono stati come cinque giri del Nurburgring. Quando l’ho visto arrivare sapevo che la mia gomma a sinistra era completamente finita, ero indeciso se rallentare e farlo passare o rischiare di cadere… Alla fine ho deciso di rischiare di cadere, volevo troppo questo podio”.

Il Team GoEleven ha scelto te per ripartire dopo due anni con Iannone, sentivi la pressione?

“Sicuramente è una cosa positiva per il Team che arrivava da una stagione difficile dopo un ottimo primo anno di Andrea, era arrivato dallo stop ma era stato molto veloce. Lo scorso anno invece è stato più difficile per tutti. Sia io che il team volevamo una situazione tranquilla in modo da lavorare senza troppe aspettative anche se ora è più difficile”.

Hai condiviso parte del tuo percorso con Bulega, come lo hai ritrovato oggi?

“Mi ricordo che Nicolò era diverso. È cresciuto tantissimo in questi anni, ora è molto più freddo e fa le cose giuste al momento giusto. È cresciuto molto a livello di guida ma anche e soprattutto a livello mentale”.

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